Frank staccò la flebo con un colpo secco e si alzò barcollando dal letto. Non era solo, ma il suo vicino di letto russava rumorosamente.

Si avvicinò con passo infermo agli armadietti: i suoi vestiti erano appesi, sporchi e bucati. Senza troppi complimenti, prese in prestito gli abiti del compagno di stanza di tre taglie più grandi. Mentre si rivestiva, non poté fare a meno di imprecare sotto voce per il dolore. Un gesto troppo rapido però quasi gli strappò un urlo: sentì un liquido caldo scorrergli lungo il braccio. 

Con circospezione si affacciò sul corridoio, cercando di individuare le infermiere di turno. Tutto quello che riuscì a sentire fu il respiro pesante e le rumorose flatulenze provenire dalle stanze vicine. 

Approfittando della notte, Frank uscì dall'ospedale indisturbato, nonostante la fatica e i mancamenti dovuti alla perdita di sangue. La sua prossima tappa sarebbe stata da Chiara, la sua ex stakanovista che lavorava all'obitorio. 
Sperando di arrivarci prima di svenire per strada. 

Fine quinta puntata

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