Premessa: ho iniziato a scrivere per svago sul Feisbus un romanzo a puntate. In parte perché stavo leggendo il Conte di Montecristo e mi ero preso bene, in parte perché ho sempre voluto scrivere robe pulp e thriller e altro.
Poi volevo anche vedere se alla gente piaceva come scrivo (che diciamolo, non fa schifo ricevere complimenti), partendo dagli amici e le cose me le dicono.
E quelle persone che mettevano like o che mi chiedevano "Ma lo scrivi tu? Ma è roba tua? Ma quando la prossima puntata?" o che proprio mi hanno detto di fare un sito, sono quelle che mi hanno spinto a lanciarmi. Ai tuoi amici gli si vuole bene, ma a queste persone voglio meglio. Fine premessa.


Frank odiava la pioggia. Stava seduto nel suo ufficio, bevendo il suo drink annacquato, sperando che capitasse qualcosa. Erano giorni che pioveva e l'umidità persistente aveva accentuato la muffa negli angoli e la sua tosse catarrosa.

Francesco, Frank perché così si sentiva più un detective come quelli dei romanzi hard boiled, si occupava principalmente di tradimenti o di indagare per conto di figli preoccupati sulle badanti dei loro anziani genitori.

"Sa, queste immigrate arrivano, fanno vedere un po' di tette e subito fanno colpo su questi anziani. Non cambiate mai voi uomini, sempre.." Frank aveva perso il resto del discorso della sua ultima cliente, una zitella inacidita che era entrata poc'anzi nel suo ufficio per saldare il conto dell'indagine conclusa. Si era voltato verso la finestra, osservando il clima inclemente, mentre quella donnina orribile continuava il suo sproloquio.

Fu allora che le due auto cozzarono proprio sotto la sua finestra.

Fine prima puntata
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