Sono sempre restio alle produzioni italiane, sia cinematografiche/filmiche sia letterarie.
Non so per quale motivo, forse i cinepanettoni, o i cinecocomeri, o Moccia, o Licia Troisi, o le fiction: non riesco proprio a scegliere (anche se Licia Troisi potrebbe essere ottimale come capro espiatorio... ciao Licia, ti vogliamo bene).

Devo ammettere invece che Il Suggeritore (che mi è stato suggerito ah-ah) è un romanzo scorrevole.
Carrisi (che non è parente dell'altro Carrisi) prende una storia, peraltro nemmeno troppo originale e ricca di cliché, ma riesce a farla andare avanti bene e a tenere l'attenzione.

Come spiegarla senza spoiler?
C'è un serial killer che uccide la gente e la polizia lo insegue.
Fine.
La cosa interessante (o macabra a scelta) è che alcune delle cose descritte sono realmente accadute.
Al di là di questo non succede mai niente di particolarmente inaspettato.

Salve, sono il colpo di scena.. ah, si capiva?


Ho trovato lo stile di Carrisi un po' "accademico" (senza fronzoli fastidiosi, ma anche un po' monotono): la lettura è veloce e senza intoppi, ma sembra sempre che manchi qualcosa.
Anche i personaggi sono piatti e stereotipati, nonostante ci sia quello che a mio, personalissimo, avviso è un tentativo non riuscito di rendere completo il personaggio della protagonista.

Eppure il romanzo vuoi sapere come va a finire ed è a suo modo coinvolgente.
La perfetta lettura estiva insomma o il libro da avere per sostenere la vita da pendolare.

Posta un commento

 
Top