Sembra che la Lonely Planet chiuda.
E dice: che ci azzecca con questo blog?

Beh, in effetti poco, ma c'entra: perché come scrivevo qui, a me piace viaggiare.
E se viaggi, devi prenderti delle guide da portarti dietro e prima o poi capita comprare una Lonely Planet.

Ero in procinto di partire per New York ("Oh guarda! Il solito blogger che si fa figo con i viaggi..." passatemelo per una volta, su) e come ogni nerd che si rispetta, volevo vedere tutti i luoghi dei film più famosi.
Foto apocalisse zombie: check

Ma ancora di più, volevo viaggiare dal Bronx a Coney Island come ne I Guerrieri della Notte: la figata della vita o quasi.

Armato di buone intenzioni (e della famigerata guida), parto alla volta del Bronx.
Il fatto è che per il Bronx organizzano tour con la guida, dove non scendi dai pullman o quasi: ma a me piace camminare e mischiarmi con la gggente (con tre g) e molto spesso diciamolo la realtà delle cose è ben diversa da quella che ti raccontano.

Ora, una guida dovrebbe darti indicazioni verificate e veritiere, dovrebbe almeno avere una mappa delle strade e anche se non è dettagliata come un AllCity (Tuttocittà ammerigano... ahahahah...ok andiamo avanti), almeno dovrebbe essere in grado di indirizzarti.

Arrivato nel Bronx però, mi sono reso presto conto che stavo tenendo in mano una cosa come questa:
Girare a destra... girare a destra... ricalcolo... al prossimo incrocio, sfida il dragone
Fatta benissimo con tanti disegnini, ma utile per orientarsi quanto un rotolo di carta igienica.
Sono d'accordo che debba dare un'idea di massima della zona, ma stavamo esagerando.
L'intrepido viaggiatore però non si scoraggia, nemmeno se la gente intorno a te comincia a guardarti con uno sguardo amorevole tipo:

Serve una mano? Ne ho una collezione...
Guardandomi intorno, infatti, gli amorevoli autoctoni non erano molto contenti della mia presenza.
A quel punto, non potendo fare affidamento sulla mappa, mi sono detto: beh almeno le informazioni saranno dettagliate, in fin dei conti per OGNI SINGOLA ZONA della città viene descritto un itinerario con indirizzi precisi.

Anche del Bronx sono citate alcune location che guardaledevivedereperforza: il problema è che tutte le indicazioni fornite sono molto approssimative.
Ho avuto la netta sensazione che chi ha scritto la guida non sappia nemmeno dove sia il quartiere.

Senza mollare, mi avvicino all'auto di un simpatico poliziotto, bussandogli al finestrino dell'auto e facendogli perdere almeno trent'anni di vita: cominciamo bene.
"Scusi, sa dove si trova questo locale?"
"Ehm, guardi..sì..deve andare...aspetti che cerco sul cellulare... oh guarda... sì ecco... lo sapevo eh... ci vado sempre... oggi non mi viene... aspetti che chiamo un amico."
"Scusi perché sta risollevando il finestrino? Scusi?"
"LALALALALALA"

Ormai sconfitto riprendo la metropolitana e mi dirigo, tappa per tappa, verso Rockaway Beach (quella dei Ramones) e Coney Island.
Diciamolo, Rockaway Beach è iconica, sulla guida sarà descritta alla perfezione... vediamo... "una delle località più popolari, meta preferita dei newyorkesi." Accidenti, è proprio vero:

Pieno agosto...

Sempre più deluso mi rimane Coney Island.
Andiamo a vedere il parco giochi!

FFFFFUUUUUU
Mi spiace per coloro che perderanno il lavoro, ma ci sono guide molto migliori.
Ah comunque, per la cronaca... è stato uno dei giri più divertenti che abbia mai fatto.


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