Che dopo la recensione al film di Schwarzenegger è palese che si debba fare la stessa cosa per Stallone.
Ora, il titolo originale è, come si può vedere, Bullet to the head (che ne sa a pacchi, diciamolo).
Come al solito però gli italiani devono cambiare il titolo e fare aggiunte.

In italiano il film diventa: Jimmy Bobo - Bullet to the head.
Jimmy.
Bobo.
Ora, non appena ho sentito il nome, un lampo ha invaso la mia memoria andando a recuperare qualcosa di oscuro e perduto. Questo:




Anni dopo questo spot, quasi sicuramente sconosciuto negli Stati Uniti, Stallone interpreta un film in cui il nome del protagonista è incredibilmente simile a quello della pubblicità.

Il film si dice ispirato al fumetto Du plomb dans la tête, scritto da Alexis Nolent.
Andando a cercare maggiori informazioni su Wikipedia, che come tutti sanno è assolutamente affidabile senza questioni, la pagina dell'autore riporta poche informazioni e non esiste una pagina dedicata al fumetto: per noi di Voyager, amanti dei COMBLODDI, crediamo che tutto questo film sia una montatura pluto-masso-tecnocratica per riabilitare il nome di Stallone, dopo la sua performance pubblicitaria, realizzata ad anni di distanza per sviare le persone più attente.
Ma a Voyager non la si fa e scopre sempre la verità. Ah-ah, signora mia!

Passiamo alla trama, analizziamola nel dettaglio, ergo un sacco di spoiler, non si fanno così le recensioni ma oh: il film è quello che è e non ha tutta questa profondità.
Se non volete "rovinarvi" il film, andate direttamente alla fine degli spoiler.
[Spoiler]
Jimmy Bobo è un sicario che insieme a un collega uccide un poliziotto corrotto, Greely, ma Bobo che è un tenerone lascia viva una prostituta che era nella stanza (contatore tette: un paio).
Successivamente l'amico di Bobo viene ucciso e lo stesso Jimmy sopravvive a stento al killer.
Nel mentre un detective di origini coreane, Kwon, indaga sulla morte del suo collega e, dopo aver interrogato la prostituta, visitando l'obitorio riesce a capire che l'altro cadavere, quello dell'amico di Jimmy, appartiene a uno dei killer di Greely.

Ho specificato delle origini di Kwon perché per tutto il film è un susseguirsi di battutone sulle sue origini asiatiche, battute così scontate che probabilmente le hanno prese all'ingrosso alla Lidl americana: non che i dialoghi siano più brillanti eh, si può capire dal fatto che a due minuti nel film viene usata la frase "Sono nato pronto", probabilmente la davano in omaggio alla cassa per acquisti superiori ai 10 euro.

Ma andiamo avanti e spostiamoci dall'attentatore di Bobo, Keegan, che ritorna dal suo capo, Morel, e dal suo avvocato Christian Slater, il quale ci spiega con dovizia di particolari che:
  • Greely aveva rubato un plico di informazioni riguardati Morel.
  • Con suddetto plico Greely voleva ricattare Morel.
  • Il plico si trova ora nelle mani di un piccolo boss locale.
  • Keegan deve recuperare il plico.
Venti minuti di spiegazioni a prova di scimmia per essere sicuri che l'audience medio ammerigano abbia ogni singolo punto della trama esplicitato, manco fossimo alla fine di un episodio di Scooby Doo.
Intanto, Bobo e Kwon si incontrano in un bar, dove il poliziotto racconta a che conclusioni è giunto.
Alla fine del colloquio Kwon viene attaccato nel parcheggio da alcuni poliziotti corrotti, ma viene salvato da Bobo che lo porta dalla figlia.
La figlia: una tatuatrice che ha studiato un anno di medicina e quindi è super qualificata per capire il tipo di ferita e l'eventuale danneggiamento di tessuti e vasi sanguigni, rimuovere il proiettile, suturare la ferita e applicare tutti i rimedi necessari.
OTTIMO.

Bobo approfitta per andare a parlare con la persona che gli aveva affidato l'incarico e scopre del coinvolgimento di Christian Slater: si recano quindi alla festa dell'avvocato e lo rapiscono (contatore tette: Villa Certosa e bunga bunga) portandolo in mezzo alla palude dove Jimmy vive.
Nella casa di Bobo, l'avvocato legato si bulla durante l'interrogatorio: "Non c'è niente di quello che mi puoi fare che io non abbia fatto per divertimento!" Ah, che coraggio.
Bobo lo colpisce con il calcio di un fucile e partono altri venti minuti di spiegazione su:
  • Morel con annessa biografia.
  • Keegan con annessa biografia.
  • L'esistenza di una chiavetta USB con tutti i piani di Morel che Slater tiene al collo come garanzia.
Keegan, che ormai vuole fare fuori Bobo a tutti i costi, li raggiunge seguendo il segnale GPS del cellulare di Slater: pum pum, pow pow, ka-boom. Bobo e Kwon si salvano, mentre Keegan e i suoi sgherri sono investiti da un'esplosione, dove sopravvive solo il cattivone.

Kwon che, diciamolo, è un po' un babbo, si rivolge ancora per avere aiuto alla polizia locale che tenta di ammazzarlo di nuovo (si capiva dal secondo fotogramma che anche il tenente/capitano era corrotto).
Bobo lo salva di nuovo, ma riceve una telefonata dove gli comunicano il rapimento della figlia.
Siamo alla resa dei conti: con dei dialoghi imbarazzanti, Bobo riesce ad andarsene dalla fabbrica in disuso dove Morel aveva rinchiuso la di lui figlia, Keegan (probabilmente imbufalito dalla scena che è appena passata) ammazza tutti e si getta all'inseguimento di Bobo.

I due si trovano così faccia a faccia in un duello. Con l'ascia.
Bobo sta quasi per soccombere, ma Kwon interviene, sparando a Keegan.
Io capisco che il film si chiami Bullet to the head, ma non è possibile che ogni persona in questo film abbia la capacità di colpire SEMPRE in mezzo agli occhi l'avversario che nemmeno un cecchino finlandese della Seconda Guerra Mondiale.
Kwon è salvo, Bobo è salvo, la figlia è salva (peraltro counter tette +1, stavo quasi dimenticando una scena) e tutto finisce con ammore.
[Fine Spoiler]

Rispetto al film con Schwarzy di cui più sopra (che aveva i suoi grossi limiti), Jimmy Bobo ha un incedere decisamente lento.
Arnold scherza con la sua età e quello che si ritrova a fare, mentre Sly continua a crederci un sacco, arrivando spesso a essere ridicolo e poco convincente.
I dialoghi sono ovviamente infarciti di battute scontate e frasi a effetto, ma non c'è nulla di veramente memorabile o che esalti lo spettatore oltre ogni limite.
I vari comprimari sono tutti in parte (chiaramente proporzionato al tipo di film, non è I soliti sospetti questo) e riescono a seguire Stallone senza ridergli in faccia ogni volta che è in scena: oppure c'è un ottimo montaggio delle scene, è una possibilità da non escludere.
A proposito della trama, non c'è niente di veramente complesso, ma si conferma la tendenza del cinema americano a dover dare spiegazione di ogni inezia e particolare per fare sì che lo spettatore più ottuso non si perda, come se ci si rivolgesse allo stesso pubblico di Peppa Pig.

In conclusione, il film non decolla mai veramente, ma si attesta nella media dei film di azione anonimi buoni per un cinema all'aperto estivo.

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