Qualche giorno fa ho elencato quelli che secondo me sono film horror imprescindibili (o quasi).
Oggi invece farò un servizio di pubblica utilità: di seguito i film horror che, se proprio vorrete vederli, dovrete farlo con i vostri amici.
Dice: fanno così tanta paura?
Risponde: no, fanno così schifo che se almeno li vedi in compagnia puoi divertirti a sfottere gli attori per aver accettato di partecipare a cose simili.

Sono film recitati male, sceneggiati peggio e che si riesce a vedere fino in fondo solo per puro masochismo, nella speranza che magari a un certo punto migliori o smettano di sanguinarti gli occhi.
Non succede mai.

Facciamoci del male.

Talos - L'ombra del faraone



Dal regista di Highlander! Mica cotiche.
Andando a vedere però la scheda del signor Mulcahy, non sembra che abbia fatto tutti 'sti bei film: l'unico guardabile oltre Highlander è forse The Shadow (che da piccolo adoravo).
Spulciando meglio, vediamo anche che Talos lo ha scritto da solo: coincidenze? Noi di Voyager pensiamo di no.
La trama su Wikipedia recita:

"Un poliziotto cino-americano si mette sulle tracce della mummia di un principe egiziano che per tornare in vita ha bisogno di un puzzle di organi."

Giuro.
In effetti, c'è tutto in questo film: il faraone malvagio sepolto vivo, la spedizione che lo risveglia e sparisce, la seconda spedizione che lo sveglia nuovamente, il medaglione che sconfigge il bestio, la mummia che uccide le persone per prendere gli organi. Manca solo l'allineamento planetario... ah no, c'è pure quello.
Tutti i luoghi comuni dei film sull'Egitto.

Effetti speciali? Meravigliosi:

Aaah Mulchay, ma che stai a scherzà? Ma che me devo spaventà pedavero?
Il film fa talmente paura che ogni due per tre lo ripropongono su Rai 4. A mezzogiorno. Unico effetto collaterale può essere una colite lancinante.

ESP - Fenomeni paranormali


Ok, con ESP ho voluto crederci. La colpa è mia.
Però un film su un manicomio posseduto, dai: come si fa a dirgli di no??

Certo nel trailer ci sono già alcuni segnali di quanto sia brutto:



Basta guardare l'immagine di preview qui sopra...
Adobe After Effects, che se avete voglia di sbattervi ci sono pure i tutorial su YouTube e ve lo potete fare voi a casa.

ESP non fa così schifo. Siamo onesti, fino alla fine regge bene, ci sono buone trovate e lasciano molto più all'immaginazione che non all'effetto speciale.
Anche il capo banda, tronfio arrogante col giubbottino di pelle che prenderesti a cazzotti ogni volta che apre bocca è personaggio che comunque ci sta, nell'economia della trama: è l'archetipo del fighetto che ha una trasmissione in TV sui fantasmi e rimorchia le ragazze nei bar.

Quando entra in scena After Effects però il film muta completamente e dimentichi tutto quello che c'era di buono.
Sembra davvero realizzato con i tutorial di YouTube e hai quel momento che gli esperti chiamano macheveramente?™, in cui vorresti solo spegnere tutto e uscire di casa. Anche se sono le 3 di notte.

Il mai nato



Dalla locandina si evince già quale sia il motivo principale per cui qualcuno vorrebbe vedere questo film, e non sono le piastrelle in ceramica o la cornice dello specchio.

Odette Yustman. Livello di Epistassiometro™: Sposami-saremo-sempre-felici.


Ok, ok. C'è anche altro che sembra interessante.
Il resto del cast ad esempio: Gary Oldman, Idris Elba, Carla Gugino, James Remar. Nomi di un certo rilievo, soprattutto il primo.
Ok vediamo il trailer allora:




Rivedendo il trailer, dopo aver visto il film, ci si accorge dei segnali che dovrebbero farti capire che il film è una vaccata.
E il trailer di Unborn te lo dice subito attraverso quel bambino inquietante. E non parlo del bambino con gli occhi azzurri.
No, parlo dell'altro a 0:24. Quello che dice: he wants to be born now. Lui vuole essere nato ora.
Che a livello grammaticale, uditivo e a qualsiasi altro livello è una frase davvero orripilante.

Ma andando avanti nel trailer, il cervello cancella i segnali e si limita a guardare il cane con la faccia umana e  il vecchietto con evidenti problemi alle ossa (livelli di artrosi che nemmeno Luciano Onder a Medicina 33 ha mai visto).
Perchè tutto sommato vuoi credere che quegli effetti speciali sono solo un assaggio di quello che vedrai nel film.
Invece lo spirito del mai nato già dal nome delude: Jumby.
COME DIAVOLO FAI A CHIAMARE UNO SPIRITO INFERNALE JUMBY?

Il film usa come pretesto una leggenda ebraica, il Dybbuk, ovvero uno spirito di persona morta che si impossessa di un vivente per raggiungere il suo scopo.
Per rendere più credibile la trama, si aggiunga che la nonna della protagonista, segregata ad Auschwitz, avrebbe ucciso il fratello gemello resuscitato dal demone che ha deciso di maledire tutta la famiglia, possedendo poi la nipote perché (big spoiler) è incinta di due gemelli, ma ancora non lo sa (end of big spoiler). Fila che non fa una grinza.

Il trailer rovina le uniche scene decenti, il resto sono una serie di spostamenti rapidi di camera sul bambino inquietante che fa smorfie (il fantasma questa volta, non l'altro), attraverso gli specchi o dentro gli armadietti. No davvero, a un certo punto lo infilano nell'armadietto dei medicinali.

Il film è diretto da David Goyer, che ha effettivamente scritto delle cose buone (Batman Begins, per esempio), ma ha diretto Blade 3: Trinity. Per il quale non esistono scusanti. E non esistono scusanti nemmeno per aver scritto Ghost Rider 2.
Goyer, se mi fai casino con il film di Batman/Superman o con la Justice League ti vengo a cercare e ti picchio.

E comunque mi ricorda qualcuno questo bambino. Mah.

Papà....
Alone in the Dark

Un film di Uwe Boll, il peggior regista vivente.
Sapevo a cosa andavo incontro, ci sono andato lo stesso, di corsa.
Il film è liberamente, molto liberamente, ispirato alla serie di videogiochi omonima, in particolare a quel piccolo gioiello chiamato Alone in the Dark - The New Nightmare, uscito poco prima del film, con la pretesa di rilanciare il franchise.

E in effetti ci stava anche riuscendo, perché per l'epoca era davvero un gioco che faceva venire i brividi: peccato che il gioco successivo nella serie sia una ciofeca allucinante.
Ecco, il film è anche peggio.

Dai dialoghi pessimi alla recitazione amatoriale, per non parlare di beh, tutto il resto.
Non so nemmeno da dove iniziare a parlare di questo film: guardatelo. Non ne vale la pena, ma riderete un sacco.

Ah, Tara Reid interpretata una antropologa dalla memoria eccezionale: è credibile come i costumi di scena dei mostri nei Power Rangers. Non merita nemmeno il rating sull'Episatassiometro.

Shrooms - Trip senza ritorno



Prendo questo come capro espiatorio per tutti i film del genere "Teen Horror": ovvero quei film dell'orrore in cui i protagonisti sono ragazzi all'ultimo anno di scuole superiori che vogliono fare festa, ma vengono uccisi nel modo più stupido possibile.
Questi film si riconoscono subito da alcuni elementi.

  1. I personaggi stereotipati: il bello e capitano della squadra di football; la bionda strafiga e strastupida sua ragazza; la ragazza carina, ma che è insicura, ma che è quella che tutti vorrebbero come ragazza; il nerd o quello socialmente imbarazzante; il ragazzo/a di colore che generalmente muore per primo (razzismo anyone??).
  2. La quantità di tette visibili: in questi film c'è sempre almeno un paio di seni generosi che vengono mostrati. Più seni ci sono, più il film fa schifo.
  3. La trama a stampo: gruppo di ragazzi, leggenda mortale, tutti ridono, iniziano a sparire, tutti urlano, si separano, muoiono a uno a uno. Fine.
Shrooms ha tutti questi elementi e ci aggiunge i funghi allucinogeni.
Che probabilmente se li avessi presi anche io, magari mi sarebbe pure piaciuto questo film.
Unica nota positiva del film: la locandina. Dai è simpatica... no eh?

V/H/S


Questo film fa vomitare. Letteralmente.
Tutto è girato con camera a mano tenuta da un malato di Parkinson, o almeno credo, perché è la sensazione che ho avuto per tutto il tempo del film.

La trama: un gruppo di ladruncoli si introduce in una casa per recuperare per rubare una VHS particolare. Mentre sono nella casa, si imbattono in una collezione di videocassette amatoriali (non quel tipo di amatoriale, tranquilli), una più spaventosa dell'altra.
Perché sono veramente orribili e incomprensibili: si salvano giusto un paio di corti (quello delle due ragazze e quello dell'assassino nel bosco, sono peraltro gli unici che mi ricordo nitidamente).
Lasciatelo perdere se volete tenere il vostro pasto dove deve stare.

Jason X

Decimo capitolo della saga di Venerdì 13.
Ambientato nello spazio, nel 2463.
No, scusate, non riesco a scrivere oltre, era un periodo difficile e di sofferenza: guardare questo film è un po' come per gli emo tagliarsi.
Se proprio volete saperne di più, qui la trama - Jason versione cyborg... ma come si fa... -
Andiamo oltre e facciamo finta di nulla eh? Va tutto bene.

Shadow

Di Federico Zampaglione, il cantante dei Tiromancino.
Che a sentire nell'Internet è un film horror che guarda.
Cercando il trailer in effetti sembra un bel film:



Ah no, non è questo...



Sembra un horror onesto, senza infamia e senza lode, ma nel complesso decente, guardando il trailer.
In realtà non è così.
Per carità la trama ha anche un filo logico.
Ma la recitazione, la recitazione è qualcosa di veramente doloroso.
Sono tutti mono-espressivi, i dialoghi sono così piatti che sembra che ci siano pagine di copione appese ovunque.
Non ci si affeziona a nessuno dei personaggi e il carnefice è così assurdo nelle sue mosse e nelle sue intenzioni da risultare ridicolo.
Ricorda certi film di Dario Argento che (sparatemi pure se vi fa sentire meglio) secondo me è decisamente sopravvalutato.
Certo alcuni film (Quattro mosche di velluto grigio, Il gatto a nove code, L'uccello dalle piume di cristallo per citare i primi tre che ha fatto) sono notevoli, ma vogliamo parlare de Il Cartaio o Giallo?
No, ecco.
Zampaglione prende il peggio da Argento e lo mette tutto insieme.

Anche il montaggio sembra fatto con quella antica tecnica conosciuta con il nome di a-membro-di-setter.
Se devo dare un giudizio tecnico riassuntivo, pregno di significato e che sia universalmente accettabile direi che Shadow è veramente brutto.
Si vede che c'è dell'impegno dietro, più di molti altri film del genere, ma il prodotto finito ha bisogno di qualcosa di diverso, a cominciare dagli attori.


MENZIONE SPECIALE: Bones



Un film con Snoop Dogg che ho scoperto scegliendo i film per questa lista e che non ho mai visto e non ho assolutamente intenzione di vedere.

Soprattutto dopo questa immagine, con la pettinatura da fraülein tedesca:

Ich bin Snoop Dogg

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