Ogni tanto mi capita di vedere anche qualche film impegnato.
Ogni tanto, non spesso.
Il film in questione è Margin Call con il cast di attoroni nell'immagine qui sopra (Kevin Spacey e Jeremy Irons nella mia personale top ten).
Il film parla delle prime fasi della crisi economica che secondo lo Stato italiano è già finita e va tutto bene, va che ripresa, uh signora mia come ci stiamo riprendendo bene che non ha idea, il lavoro cresce sugli alberi, guardi.

Il film scorre più velocemente di quanto avessi immaginato, il ritmo è buono ed è interessante vedere i retroscena di quello che potrebbe essere stato davvero l'innesco della crisi negli Stati Uniti nel 2007-2008 e che ancora imperversa. La storia si concentra, infatti, su una banca di investimenti di Wall Street e sulle azioni e le decisioni che hanno scatenato poi il panico sui mercati finanziari, portando alle conseguenze che conosciamo.

Grande prova di tutti gli attori che interagiscono magistralmente tra di loro, dando il senso di ineluttabilità di quello che stanno affrontando e riuscendo a mettere in scena le differenze esistenti tra le diverse gerarchie all'interno della società, in termini di informazioni conosciute e decisioni da dover prendere.

Devo ammettere che è stata una sorpresa e mi ha colpito molto l'accuratezza e la semplicità con cui viene spiegato il mondo finanziario e i suoi meccanismi.
Peccato sia stato solo nominato e non abbia vinto l'Oscar, perché sarebbe stato davvero meritato.
Kudos.

Posta un commento

 
Top