Come promesso qui, andiamo con le recensioni dei giochini presi su Steam.
Al momento ne ho finiti due e devo ammettere che di tempo ne hanno richiesto (25 ore per Van Helsing, 7 per Deadlight).

Partiamo dal cacciatore di vampiri/mostri.
Il gioco è un hack'n'slash classico: prendi armi sempre più potenti, sali di livello acquisendo nuove abilità e polverizzi tutto quello che si muove. Fino alla fine del gioco.

Sensi di colpa dopo il genocidio: zero

The Incredible Adventures of Van Helsing non brilla per la varietà dei nemici, questo è poco ma sicuro.
Il gioco è piuttosto lineare, rispetto ad altri giochi del genere (Tochlight 1&2, Diablo 3 e quant'altri).
La trama, invece, per quanto semplice è molto interessante: Van Helsing si trova a dover ritornare in una città che il padre aveva salvato dai vampiri per sconfiggere gli scienziati impazziti che hanno preso il potere dopo la caduta dei signori delle tenebre.
Questo pretesto offre la possibilità di sviluppare il gioco in ottica steampunk (macchine a vapore, elettricità e ingranaggi ovunque), andando anche a pescare dei mostri atipici e piuttosto originali (androidi, lupi elettrici e soprattutto gli Igor).
Odiosi...
Altro punto di forza del gioco è la possibilità di sviluppare il personaggio secondo il proprio stile di gioco, prediligendo il corpo a corpo oppure il combattimento a distanza.
A ciò si aggiunge la presenza di Katarina, uno spettro di nobildonna, che ci segue per tutta l'avventura, dando un valido supporto... no per niente, moriva ogni tre per due, ma era ottima come carne da macello.

Ultima nota positiva sono le aree estremamente ampie, enormi, infinite e l'esplorazione è incentivata dalla presenza di personaggi non giocanti, luoghi nascosti o sottomissioni che andrebbero perse e che rendono il tutto ancora più piacevole.
In conclusione, per il prezzo, è sicuramente un gioco valido: indie uno, giochi bigbudget zero.


Il gioco prodotto da Microsoft Studios è davvero un gioiellino, devo ammetterlo.
Nonostante inizialmente pensassi che un gioco in 2D non potesse coinvolgere, alla fine devo ricredermi.
La trama è molto classica: il protagonista deve sopravvivere all'apocalisse zombie e ritrovare la sua famiglia dispersa.
Niente di nuovo insomma.

Ma l'atmosfera in cui è immerso il gioco, i flashback del protagonista e i genuinimomentispavento quando sei circondato da zombie e hai solo un'ascia ad aiutarti valgono il prezzo del biglietto (anche in questo caso molto contenuto, rispetto al tempo di completamento).
Per "allungare il brodo" anche in questo caso conviene esplorare le sezioni della mappa per trovare segreti nascosti, carte d'identità e delle piccole chicche piacevoli che mostrano la cura con cui è stato fatto il gioco.
Kudos ai programmatori.

Giochi indie 2, giochi bigbudget zero.
Go Indies!!

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