Dice e che c'entra Steinbeck con GTA V?
Forse ci arriviamo o forse no. Ma tra un attimo.

Come Internet non ha mancato di farci sapere in un dozzilione di forme, è finalmente uscito GTA V.
Se non avete guardato Internet tra ieri e oggi (siete ancora vivi peraltro? Come siete sopravvissuti?), ma magari siete passati davanti a un negozio di videogiochi, probabilmente avrete visto file chilometriche di più o meno giovani con evidenti erezioni sostare pazientemente.

Se vi foste domandati perché, non era dovuto alla presenza di qualche pornostar, ma all'uscita del suddetto gioco.
Io stesso ho visto amici perdere il senno e rotolare per terra schiumanti, biascicando frasi in aramaico, ebbri per aver messo le mani su questo titolo.
Tanto da volerli abbattere, per evitare loro ulteriori sofferenze, soprattutto se il gioco disattenderà alle loro aspettative (ecco Steinbeck, signore e signori, in senso un po' lato).

Forse andrò controcorrente, ma a me GTA non entusiasma.
Li ho provati in passato almeno fino a San Andreas (sia maledetto), sono ben fatti, ma mi fermo lì.
Non voglio fare il discorso moralista. Sono giochi violenti, ok, ma sono giochi.
Capito giornalisti/politici/opinionisti? SONO GIOCHI, non influenzano i giovani: sono i genitori che influenzano i propri figli. Prendetevi delle cazzo di responsabilità e ammettete che se vostro figlio ruba, si droga, uccide è solo colpa vostra.
Coff...coff... scusate lo sfogo.
Dove eravamo?

Ah sì, scarso entusiasmo.
Adoro i giochi free roam, davvero: poter girare per ambienti vastissimi, bighellonare senza dover seguire per forza una missione, ma godendosi un giro in un mondo virtuale ricco di dettagli, magari scatenando anche il caos, fine a se stesso. Semplicemente perché si può fare (Prototype è tra le cose che gioco sempre con piacere, provate il primo, cercate e bruciate ogni copia del secondo).
GTA fa parte di questa categoria, ma non ha l'atmosfera che mi coinvolge.

C'è però da dire che a Rockstar sono davvero bravi a fare il loro lavoro e quando hanno abbandonato le loro solite ambientazioni, hanno realizzato quello che considero uno dei migliori giochi di sempre.
Red Dead Redemption.
Il gioco definitivo sul Far West. Uno dei motivi principali per aver preso una console.

Ampie praterie...
Cavalli selvaggi e lazo
Battute di caccia: un cervo è morto dal ridere


RDR ha tutto.
Una trama che ti fa affezionare e poi ti prende a cazzotti nello stomaco al momento giusto.
Una colonna sonora da Ennio Morricone, anche senza Ennio, che ti accompagna mentre cavalchi per le praterie del Texas al tramonto (cercando di evitare serpenti, coyote, puma e un sacco di altra fauna mortale)
Un protagonista con tutto il carisma dell'Uomo senza nome di Clint Eastwood.

Stai parlando con me gringo?
Alle volte ti trovi a cavalcare senza meta nel deserto oppure ti fermi nel saloon di una città a bere whiskey e a giocare a poker (ci sono i tavoli di Texas Hold'em, oltre a BlackJack, dadi bugiardi e quant'altro).
Puoi andare a caccia di animali, dagli innocui cervi ai grizzly, appostandoti nelle foreste e lanciando esche in giro.
Può venirti voglia di domare un cavallo selvaggio o di incaprettare una persona e lasciarla sui binari del treno.
Puoi essere un eroe o un bandito che assalta le diligenze.
Vivi il West.

Certo non è esente da difetti come gioco:




Ma ci si passa sopra.
E se ti annoi, i geni hanno creato l'espansione più seria del mondo: Undead Nightmare. L'unico DLC che abbia mai acquistato.
Una nuova campagna in cui ti trovi ad affrontare un'invasione zombie nell'America di fine Ottocento, aggiungendo ore e contenuti a un gioco già vastissimo.
Volete mettere la soddisfazione di cavalcare uno dei cavalli dell'Apocalisse??

Per cui miei cari, giocate pure a GTA V: probabilmente lo proverò.
Ma quello che aspetto è il prossimo duello a mezzogiorno.


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  1. Credo che comprerò GTA V tra ub paio di mesi, quando lo troverò in offerta a 25€ da Saturn.

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