Secondo alcuni la corazzata Potëmkin è un film di dubbia qualità.
Colto da curiosità, l'ho visto ed è un film onestissimo e nemmeno troppo lungo.

Esistono però film che meritano a pieno titolo l'effige indelebile e il marchio d'infamia detto "Maxima Defecatio".
Sabato ne ho visti due e ci ho messo cinque giorni per riprendermi.

Viaggio nell'isola misteriosa


Jules Verne era un genio. I suoi romanzi sono non solo ancora attuali, ma anche dieci anni avanti, come Berlino (cit.)
Viaggio nell'isola misteriosa invece no, rimane indietro, chiede aiuto e muore miseramente.
Non so nemmeno da dove cominciare: la trama banale? Le scene assolutamente inutili, giusto per far vedere un po' di 3D fine a sé stesso? I dialoghi wannabe-comic? Oppure il cast?
The Rock mette tristezza: per carità è simpatico e non fa nemmeno troppo schifo come attore, ma quando si rende ridicolo proprio mi scendono le lacrime (la scena dei pettorali che si vede anche nei trailer, assolutamente inutile anche nell'ottica di sfruttarla per il 3D).
Il fatto che ci sia anche Michael Caine, nella parte del nonno arzillo (il finale con il completo da Village People motociclista è uno dei peggiori momenti di cinema che abbia mai visto), contribuisce ulteriormente a innalzare il livello di pietà, raggiungendo apici che solo Michelangelo era riuscito a rappresentare nel marmo.
Questo film ricorda tanto da vicino quelle persone che in compagnia fanno una battuta pessima e continuano a farla fino a che qualcuno non ride per sfinimento o subentra un'ulcera duodenale.
Viaggio nell'isola misteriosa è un film per famiglie con figli piccoli, molto piccoli, così piccoli che ridono sentendo la parola "cacca".

The Phantom


Non propriamente un film, ma una miniserie di due episodi, che per una volta hanno capito che certe cose non vanno continuate o iniziate (un po' come era successo a Wonder Woman, che ci è rimasta malissimo).

Di Phantom esiste anche un film del 1996 che, pur essendo parecchio trash, non mi era dispiaciuto. Magari ne facciamo un post apposito, magari no. Però il trittico The Rocketeer, The Shadow e The Phantom meriterebbe.
Un misto di trash, comicità da bullo di strada e azione per ragazzini. Come i Goonies, ma peggio insomma.

Un costume viola... ideale per nemici scaramantici
Phantom è un personaggio dei fumetti nato nel lontano 1936 che combatte il crimine con pistole e cazzotti.
Il film del '96 aveva il "pregio" di rimanere abbastanza vicino al personaggio originale, soprattutto per l'ambientazione. Aveva tanti difetti, ma si lasciava vedere fino in fondo

Questo Phantom dell'originale ha... il nome? Sì direi che è l'unica cosa che resta.
Anche il costume è cambiato: ora assomiglia a un Power Ranger. Con i super-poteri.
Phantom è una persona normale che sfrutta la sua forza e la sua intelligenza per combattere il crimine e la sua presunta immortalità dipende dal fatto che la professione si tramanda di padre in figlio.
Modernizzando il personaggio, perché agli sceneggiatori di Hollywood sembra una cosa geniale ultimamente, non solo si ottiene una ciofeca immane (termine usato dai critici di settore), ma un completo stravolgimento del messaggio, cioè che chiunque con un po' di impegno può diventare un eroe, senza bisogno di associazioni segrete e armi tecnologiche.

Per quan to riguarda la trama invece... no, niente... mi spiace, ma nel momento in cui hanno aggiunto il controllo mentale attraverso i decoder dello Sky fittizio ho disattivato il cervello.
Quello che ricordo è il colpo di scena finale che dovrebbe fare da gancio alla serie, ma in realtà l'unico gancio che fa è diretto allo spettatore che è riuscito ad arrivare fino a lì e si ritrova con uno dei cliché più abusati nella storia del cinema.

Potete guardarvelo se siete in un periodo felice della vostra vita, ma vi sentite in colpa di tanta felicità.
Piangerete per cinque giorni.


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