Premesso che come film non è brutto, anzi è piacevole spesa di tempo.
Premesso che in ogni caso fa ridere, vi racconto un po' Cattivissimo Me 2.

Piccolo preambolo.
Ieri sera, mi sono ritrovato al cinema Odeon di Milano, sala 1.
Ora, bellissima sala eh, grande e spaziosa, ma due cose.
Prima: capisco che lo stile pomposo sia proprio dei vecchi edifici di Milano, però non è un po' inquietante avere dei gargoyle in cima alle colonne e la scritta Ex Taenebris Vita (dalle tenebre la vita) sopra lo schermo? No, perché a un certo punto mi aspettavo i tizi del ballo mascherato di Eyes Wide Shut.
Non mi riesco a togliere la sensazione di essere stato vittima di messaggi subliminali a sfondo satanico.

Complimenti anche al grafico che ha incollato il logo, non si nota.

Seconda cosa: ok ero da solo, ma era proprio necessario attorniarmi di coppiette limonanti? Soprattutto perché la sala era VUOTA. Sì? Ottimizzazione degli spazi?
Ok, tranquilli...

All'inizio del film mi godo tutte le pubblicità più allucinanti e più orribili mai girate, giusto per far conoscere la propria attività commerciale.
Credo ci sia un complotto dietro a questo tipo di pubblicità: sono così brutte che qualsiasi cosa venga dopo è sicuramente migliore. Anche se si tratta di Riddick per esempio.

Ma veniamo al film che abbiamo già perso tempo. Su, poche ciance e fronzoli.
Il film, come potete immaginare, è banale: trama lineare, personaggi piatti e pistole spara-flatulenze.
Già, alcune battute sono basate sui gas intestinali e il fatto è che comunque fanno ridere.
La comicità è scanzonata e semplice e, anche se la fanno da padrone, non è completamente incentrata sui Minion, creature che per qualche ragione incomprensibile fanno collassare le ragazze al pari di Chris Hemsworth.

La maggior parte delle risate sguaiate infatti arrivavano dal pubblico femminile in sala, qualunque maschio ridesse di pari grado aveva sicuramente secondi fini sulla suddetta audience.
Non fraintendetemi, in un paio di occasioni fa davvero ridere, ma Cattivissimo Me 2 ha un problema fondamentale: il marketing promozionale.

La maggior parte delle scene veramente divertenti (i Minion pompieri per citarne una) sono state mostrate nei vari trailer usciti prima dell'arrivo in sala.
Un po' come se le cose fossero andate in questo modo.
Tavolo in mogano, sedie in pelle umana, tuoni, fulmini e pioggia scrosciante fuori dalla finestra.
Le grandi menti della Universal attorno al tavolo. Nel posto più nascosto il nuovo addetto marketing junior.
"Ok, ragazzi. Abbiamo il film, ora dobbiamo farlo arrivare nelle sale e fare vedere quanto è divertente. Idee?"
"Mettiamo i Minion nei trailer. A tutti piacciono i Minion. I Minion ci portano soldi. I Minion vincono."
Applausi generali del tavolo.
"Perfetto, siamo d'accordo: useremo le scene più divertenti del film. Quattro o cinque dovrebbero essere sufficienti."
"Scusate..." dice timidamente il nuovo addetto marketing junior, "scusate, ma così non roviniamo il film a tutti? Forse se producessimo delle scene apposta con i Minion, non rischieremmo di rivelare tutto."
Gelo nella sala, improvvisamente un rumore pneumatico e la sedia del nuovo addetto marketing junior sparisce in un baratro senza fondo che sfida le leggi della fisica.
"Sapete cosa? Potremmo usare SEI scene del film! E risparmiamo un sacco!"
Applausi scroscianti.
"Abbiamo deciso il primo punto dell'agenda. Fate entrare i gladiatori!!"

In conclusione, guardatevi il film, portateci le fidanzate. Passerete un'ora e mezza tranquilla, divertente e se non avete mai visto un trailer perché vivete in una grotta, riderete davvero un sacco.
Non è un film memorabile, ma magari limonerete tantissimo dopo.


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