Evviva sta arrivando Halloween!!!!1!!ONE!!!ELEVEN
Si capisce il finto entusiasmo?
Ogni anno, da un po' di tempo a questa parte, sembra che anche l'Italia abbia deciso di adottare questa festa con le dinamiche così popolari negli Stati Uniti.
Dolciumi, zucche e costumi da zozza da creature orrorifiche sexy:

Un meraviglioso costume da canotto
Per una settimana circa tutto si tinge a tinte fosche, con scheletrini, pipistrellini e altre cose che finiscono in -ini da far venire il diabete perfino allo zucchero: l'unica cosa che fa davvero paura è come cerchino di spacciare le peggio cagate a prezzi assurdi per festeggiare qualcosa che ha radici ben diverse.

Ma in effetti... da dove arriva Halloween?
Non è un post Scienzassurda, ma facciamo un po' di divulgazione, oh!
Vi voglio preparati .Che magari vi viene la curiosità e vi mettete a cercare altre notizie. Da bravi.

Allora, innanzitutto la parola Halloween deriva dallo scozzese All Hallows' Eve (ovvero Vigilia di Ognissanti) e viene datata attorno al '700.
La questione nasce qualche secolo prima, dicono gli studiosi, per far capire ai Celti che il Cristianesimo poteva adattarsi alle loro feste.
Una sorta di campagna Cattolicesimo UAU ante litteram:
Guardatevi Dogma per capire il riferimento
I Celti infatti si divertivano all'epoca con Samhain (leggasi SAH-win o sow-in, pure con lo spelling, va che bravo), che celebrava la fine dei raccolti, l'inizio dell'inverno e della metà oscura dell'anno.
Si pensava che in questo periodo dell'anno i confini tra il mondo degli uomini e il mondo degli spiriti (gli Aos Sì, un incrocio tra fate, elfi e in generale membri del Piccolo Popolo) fossero più labili: per evitare che questi rovinassero le scorte invernali, si offriva loro beveraggi e cibi per propiziarseli, da cui probabilmente deriva il dolcetto o scherzetto odierno e l'idea del travestimento mostruoso.
Altri dicono invece che la tradizione di girare di casa in casa sia più tarda e di origine cristiana: in occasione della notte nella vigilia di Ognissanti, i poveri vagavano, pregando per ricevere le soul-cake, torte tipiche britanniche per celebrare e onorare i defunti. Il travestirsi sarebbe, secondo questa spiegazione, un modo di difendersi dai morti, che nella notte di Halloween potrebbero vendicarsi dei torti subiti in vita, oppure un modo per prendersi gioco degli spiriti maligni stessi.

Negli Stati Uniti la tradizione è stata portata dai migrati e ha preso piede nei primi anni del '900, diventando poi fenomeno di massa e ritornando in Europa con i caratteri attuali.

Storia a parte merita la zucca intagliata, o jack-o'-lantern.
Considerata un ottimo sistema per allontanare gli spiriti malvagi o per rappresentare i defunti, c'è una breve storiella sul signor Giacomo della lanterna.
Jack sarebbe stato un ladro che, fuggendo inseguito dai paesani a cui aveva rubato, incontrò il Diavolo, venuto a prendergli l'anima.
Per evitare l'Inferno, Jack avrebbe suggerito al Diavolo di trasformarsi in una moneta con la quale avrebbe ripagato il furto. Nel momento in cui i paesani avrebbero preso il pagamento, il Diavolo avrebbe dovuto ritrasformarsi e fuggire, così da gettare scompiglio tra i popolani, che avrebbero iniziato ad accusarsi tra loro di furto.
Il Diavolo, di buon grado per fare dispetto, accetta il piano di Jack: balza nel portafoglio, ma si trova vicino a una croce, la quale gli toglie tutti i poteri. Prima di liberarlo, il furbo Jack si fa promettere che il Diavolo avrebbe rinunciato a qualsiasi diritto sulla sua anima.
Purtroppo però, una volta morto, Jack si ritrova a non avere un posto in Paradiso per i suoi peccati, ma nemmeno all'Inferno data la promessa.
Costretto a vagare al buio, il Diavolo come scherno gli getta un tizzone infernale: Jack lo raccoglie, intaglia una zucca (suo cibo preferito) e inizia a vagare con questa luce.
Il racconto è molto simile a quello relativo ai Will-o'-wisp, i fuochi fatui.
Niente a che vedere con Nightmare Before Christmas, Tim Burton o Renato Zero.

Indagando un po' (leggasi Wikipedia), sembra che anche in Italia ci siano alcune tradizioni molto antiche legate al culto dei morti, in particolare al Sud e in Sardegna ( in cui acquista nomi bellissimi come Su mortu mortu o Su Peti Cocone).

Di conseguenza, miei piccoli lettori, anziché travestirvi e mangiare dolci a vagonate, accendete un bel fuoco propiziatorio in giardino e dedicatevi alla divinazione: sarete sicuramente più addentro alla tradizione di Halloween (a meno che non vi arrestino con l'accusa di piromania).

P.S. dopo Facebook e Twitter, da oggi anche su Gooooooogle Plus: laicate, follouate e cerchiate numerosi mai frends.

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