Superman è uno dei supereroi che gradisco di meno.
Sarà il fatto che è praticamente immune a qualsiasi cosa e non muore mai, anzi addirittura risorge?
Sarà il fatto che se uno ha un superpotere, pure lui ce l'ha e lo fa meglio gne gne cicca cicca sono il più bravo?
Sarà il fatto che è praticamente uno stereotipo?
Può essere, ciò detto però Man of Steel mi è piaciuto. Forse proprio perché non è un film su e con Superman.
Ma ci arriviamo tra un attimo, prima parliamo delle cose assurde o fastidiose di questo film.

Prima cosa: i lens flare.
I miei acerrimi nemici di cui parlavo anche qui. L'inizio del film va visto con gli occhiali da sole.
Ci sono momenti da vero bruciore alle cornee: perché dovete usare questo inutile espediente??
Non ha alcuna utilità pratica, narrativa, registica o estetica: dà fastidio!
E non dite: "Lo fa anche JJ!", perché pure lui ha chiesto scusa.

La seconda cosa veramente ridicolassurda sono le figure paterne in questo film.
La prima figura, Jor-El, è Russel Crowe, il bolso di Hollywood, l'attore a tutto tondo, nel senso che è grasso.
In questo film sembra che, per quel poco che appare, ricalchi le gesta del Gladiatore: come se ci fosse rimasto sotto e, infatti, dopo appena quindi minuti di film muore nello stesso IDENTICO modo o quasi.
Magistrale la sua interpretazione quando apre e chiude le porte. No, davvero. Fa i gesti con le manine tutto rigido per darsi un tono. Marabillioso!

La palma d'oro per attore più inutile del film è comunque di Kevin Costner, che interpreta il signor Kent.
Dice sette battute e muore nel modo più idiota che si possa immaginare.
Per spiegare, piccolo spoiler.
In pratica la famiglia Kent è in macchina e stanno discutendo perché il giovane Clark è nella fase "cioè tipo tu non mi puoi dire quello che devo fare. Cioè hai capito, non sei neanche il mio vero padre tipo."
Improvvisamente si scatena un tornado forza mille, tutti scappano i Kent pure, ma il loro cane rimane in auto: Kevin Costner, che dopo Balla coi lupi c'è rimasto sotto pure lui evidentemente, torna a prendere il cane che scappa da solo e lui invece si spacca una caviglia e muore.
Ora, due cose:
1. Hai un figlio che solleva i camion e ti potrebbe salvare in trenta secondi senza manco farsi vedere, invece decidi di fargli cenno con la mano: stai lì che l'umanità non è pronta e devi farmi morire. Il sacrificio più inutile della storia.
2. Perché, ditemi perché un tornado in grado di scaraventare le auto, non riesce a spostare Kevin Costner che ci rimane in mezzo fino all'ultimo secondo??? Noi di Mistero pensiamo sia una vaccata.

Menzioni speciali alle altre cose ridicole:
1. Le prigioni dei cattivi all'inizio, dalla forma fallica fin troppo evidente. Sembrano dei dildo giganti a razzo.
2. Il vello di Superman che spunta dalla tuta attillata: sembra un tamarro da spiaggia e non si può proprio vedere. Gli manca solo il crocefisso d'oro gigante al collo.
3. La faccia perennemente costipata di Zod: figlio mio, prenditi dell'Activia, del Falqui, fai qualcosa per la tua regolarità intestinale, una buona volta.
Non vado da tre giorni...
4. I salvataggi al volo: ora se uno che vola alla velocità a cui vola Superman ti prende mentre cadi, la tua schiena si piega a portafoglio e tu ci resti secco. Hollywood piega la fisica al suo volere.
5. Il fatto che Superman sia un patriota americano perché è cresciuto in Kansas. Una delle scene più fastidiose di tutto il film.

A fronte di tutte queste cose però, Man of Steel è abbastanza gradevole.
Si tratta di un film di origini, ma non vediamo il solito Superman: rimangono alcuni punti fissi appartenenti all'iconografia del personaggio, ma il modo di raccontarli cambia, rendendo meno fastidioso l'ennesimo reboot (vero Spider-man????).
Per tutta la durata vengono mostrati dei flashback sull'infanzia di Clark Kent e di come affrontava le situazioni, non potendo sfruttare i suoi poteri. C'è una certa dose di introspezione insomma.
Non viene però tolto spazio all'azione e finalmente vediamo un Superman che picchia come un fabbro i cattivi, a differenza dell'ultimo film che era stato fatto sul personaggio:



La scena più patetica nell'intera storia del cinema.
A proposito del menare le mani, però, arriviamo ora al punto di cui parlavo all'inizio: questo non è veramente Superman.
Per tutta la parte finale del film, quando combatte i cattivi, Superman mette a repentaglio migliaia di vite umane, radendo al suolo un'intera città senza battere ciglio.
Porta lo scontro in mezzo alla gente, non badando minimamente ai danni che sta facendo e a chi lo circonda: questa è la principale caratteristica del Superman dei fumetti, che cerca sempre di mantenere in salvo tutti (cosa che gli causa non pochi problemi di depressione, dato che a volte non ci riesce).
Tuttavia, nell'economia del film, questa cosa ci sta: Clark/Kal-El è appena diventato Superman e quindi sta prendendo ancora le misure con i suoi poteri e con l'accettazione da parte dell'umanità della sua esistenza.
Questo è un Superman un po' più umano e sicuramente meno gigione di quello che era Cristopher Reeve.

In sostanza un film da 8, perché mi ha davvero divertito, anche per le cose palesemente stupide che vengono mostrate. Consigliato.

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