Mentre l'Internet si polarizza sul fatto che Thor 2 sia un bel film o una cagata pazzesca ennesima delusione, io attendo che le bande di ragazzine sbavanti sciami fuori dalle sale.
Mentre aspettate quindi di sapere cosa penso di Thor: The Dark World, vi accompagnerò in questa domenica sera (che ormai è un lunedì mattina) con una bellissima recensione sullo speciale del cinquantesimo anniversario del Dottor Who!

Sarà una recensione intensa, senza spoiler, ma che esprimerà appieno tutto il mio amore per questo caposaldo della televisione britannica. Un omaggio accorato a un personaggio che ha compiuto cinquant'anni, diventando uno dei beniamini televisivi più longevi di sempre.
Questa sarà una recensione... come dite? Sto tergiversando?
No ma che dite, non è assolutamente vero.
Cosa? Mi accusate di non averlo visto? Mi accusate di aver snobbato questa favolosa puntata?
Non è così! Nego!
In realtà, mi sono addormentato.
Giuro, ci ho provato a vederlo fino in fondo, ma dopo venti minuti di assurdità, stavo dormendo.
Ora dirò una cosa che probabilmente scandalizzerà molti: non amo particolarmente il Dottor Who.
Per due motivi:

  • non lo seguo dall'inizio (e intendo dalla prima stagione in assoluto);
  • molte puntate le trovo decisamente stupide.
La puntata di ieri non fa eccezione: la cosa che mi ha dato più fastidio è che, quando è iniziata, era decisamente interessante, perché sembrava che il passato del Dottore sarebbe stato vero protagonista, insieme ai vari conflitti interiori del signore del tempo. Le premesse erano quelle di una puntata che avrebbe gettato luce su molti punti oscuri per i fan e avrebbe permesso ai nuovi arrivati di conoscere il personaggio a fondo.
In parte è stato così, ma poi sono intervenuti dei cosi gommosi usciti da una puntata dei Power Rangers e la poesia mi è completamente scappata.

Orribili...
Per cui al massimo potrei raccontarvi di cosa ho sognato, oppure potrei parlarvi dell'altro meraviglioso film che ho visto oggi.
VHS 2!!!
Se leggete questo blog da un po', forse vi ricorderete che ho già parlato del primo capitolo di VHS, non proprio benissimo.

Dato che probabilmente sono masochista, oggi ho visto il secondo.
VHS 2 è un bel film?
NO!
Meglio del primo eh, ma la sensazione peperonata-sulle-montagne-russe permane, il tutto grazie all'idea originalissima di sfruttare nuovamente la telecamera a mano.
E per non farsi mancare nulla, gli sceneggiatori continuano a usare l'espediente del video ritrovato. Perché non lo ha fatto mai nessuno, no no.

Come nel primo, delle persone entrano in una casa semi abbandonata e trovano delle videocassette, che iniziano a guardare. Ciò che vedono è spaventoso.
Principalmente per il modo in cui è girato eh, non per altro.
Non so se sia intenzionale o meno, ma alcuni di questi corti hanno un livello di ridicolo pari a Maurizio Costanzo che balla il limbo. Vestito da tricheco.
Il primo, fatto peggio, aveva comunque una maggiore serietà.
I quattro episodi di cui è composto il film sono incentrati ognuno su un tema classico dell'horror: fantasmi, zombie, demoni e alieni (beh questi sono più fantascientifici, ma passatemi il topos).
L'apoteosi del ridicolo è nell'episodio dedicato agli zombie, in cui tutto ricorda per atmosfera L'alba dei morti dementi (Shaun of the dead, che consiglio caldamente).

Ammetto però di aver apprezzato l'episodio incentrato sui demoni, in cui un santone asiatico (presumo thailandese) cercava di evocare Satana.
Gli effetti speciali (come in tutto il film) sono paragonabili a una puntata di Xena qualsiasi, tuttavia è quello realizzato meglio e tutto sommato quello che mi ha coinvolto di più a livello di storia.
L'episodio alieni è... indefinibile. Tuttavia mi chiedo come mai esseri provenienti dallo spazio usino le stesse sirene di un'autopompa dei pompieri.
No davvero!
A ogni apparizione, scatta il lampeggiante rosso e la sirena. Spaventoso come vedere una puntata di una qualsiasi trasmissione di Real Time.
Che a pensarci bene, se fossi costretto a vedere Real Time soffrirei molto di più.

In conclusione, guardatevelo a stomaco vuoto. Guardatevelo in compagnia (quando un personaggio dice "Papà" vi assicuro, partirete a fare gli idioti: io ridevo da solo come un pazzo).

Menzione speciale: a quanto pare, i fantasmi scompaiono se una ragazza si denuda. Ora scusatemi, devo fare alcuni buchi in un lenzuolo.

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