Oooh finalmente il secondo film tratto dalla trilogia cartacea dello Hobbit.
Ah già, lo Hobbit non è una trilogia di libri...
Per quello bisogna infarcirlo di cose che non c'entrano nulla con la trama originale.
Lasciamo parte però le considerazioni da fanboy e da complottista (che ci sia un complotto masso-pluto-illuminato per inserire mille simboli nei tre film? Che la scelta di fare ben tre film non sia casuale? Adam Kadmon e Mistero pensano che forse però guarda ti facciamo sapere).

Parliamo del film.
Ci è piaciuto? Ebbene sì. Il ritmo migliore del secondo, più movimentato, meno momenti al limite del ridicolo e un po' più di azione.
Sarà anche per la presenza di Evangeline Lilly? Anche se non vedo quali meriti possa avere...

Livello sull'Epistassiometro: quando-cambi-zerbino-chiamami
La desolazione di Smaug prende il via esattamente dove eravamo rimasti con il primo film.
Al solito, come già ne "Il Signore degli Anelli", ci sono degli appassionati di trekking inseguiti da alcuni appassionati di equitazione.
In tutto questo, si mettono in mezzo un sacco di personaggi casuali che rompono le balle dai quindici ai venti minuti, così è più facile fare un terzo film, dato che Peter Jacko non vuole finire la sceneggiatura in uno solo.

Lo Hobbit non è una trilogia memorabile come Lord of the Rings, ma non per questo è da buttare, soprattutto per gli interpreti.
Martin Freeman è un Hobbit meraviglioso (molto, ma molto più convincente del Frodo di Elijah Wood) e l'altro grande protagonista,  Richard Armitage A.K.A. Thorin Scudodiquercia, mostra parecchio gli attributi e prende a schiaffi a mano aperta tutti, drago compreso.
Già, il drago Smaug doppiato in italiano da Luca Ward, mentre in inglese la sua voce è del bravissimo ed espressivissimo Benedict Cumberbatch, che come sapete io adoro e di cui abbiamo delle diapositive di repertorio:

Dovrebbe essere uno dei due, credo quello a sinistra

Per quanto riguarda Gandalf McKellen, in questo film il suo ruolo sembra piuttosto marginale: come al solito la scusa della chiamata improvvisa, deve scappare, guarda ho lasciato il gas aperto a casa, ma torno, voi aspettatemi eh, ciao.
Mi comincia però a sorgere il dubbio che il personaggio come mago abbia studiato persso la Tony Binarelli's school, perché non è possibile che in cinque film, l'unica cosa che sappia fare è accedere delle lucette qui e là. Gandalf, fatti rimborsare alla scuola di stregoneria, almeno una palla di fuoco te la potevano insegnare.

Applausi anche a Orlando Bloom che riprende il ruolo di Legolas:
Se lo dite velocemente, di notte davanti a un specchio, appare la SIAE
Bravo Orlando, bravo. Ancora in questo film ti fanno scivolare sulle cose come se avessi delle suole gommate, saltellando a destra e sinistra come se non ci fosse un domani. Non mi sembra di ricordare che Tolkien fosse un appassionato del Cirque du Soleil, ma va beh. Ti perdono solo perché la scena dei barili è la più divertente del film.
Un plauso anche agli spettatori in sala che temono la perdita dell'anello da parte di Bilbo e sono in tensione per la lotta Legolas - orco malvagio dove l'Elfo rischia la morte: forse è sfuggito loro che si tratta di un PREQUEL, ma evidentemente non è loro familiare l'altra trilogia.

Passando al comparto un po' più tecnico, come potete immaginare l'uso della CGI in questo film raggiunge livelli altissimi.
Non perché sia fatta bene, ma perché, se togliessimo gli effetti, sarebbe un continuo schermo verde con gente che parla nel vuoto e cammina sul posto.
In certi momenti tutto è piuttosto plasticoso, ma nel complesso è d'impatto, scene con il drago comprese.
E ci mancherebbe altro dato che metà film è incentrato su Smaug.

In conclusione, l'operazione per racimolare soldi di Peter Jackson è abbastanza riuscita. Se pensiamo che Jacko vuole rendere più organico il passaggio dallo Hobbit alla trilogia successiva, sembra acquistare anche un maggiore senso l'aggiunta di personaggi e scene che non sono comprese originariamente nel racconto: in questo modo passa un po' in secondo piano l'operazione di marketing e ci si riesce a godere il film.

Menzioni speciali:


  • Smaug sostituisce Charlize Theron nello spot per J'Adore con risultati notevoli.
  • Le carriole naniche hanno un punto di fusione sconosciuto, tanto da poter navigare sull'oro fuso senza surriscaldarsi. Si aggiunga inoltre il fatto che sono isolate termicamente, tanto da poter afferrare il bordo senza nemmeno sentire il calore.
  • Il fuoco di drago riesce ad accendere delle fornaci gigantesche, ma immancabilmente non fonde le ossa di nani e hobbit nascosti dietro a uno stuzzicadenti di pietra. Fisica, la sconosciuta.


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