After Earth è un film che avevo completamente ignorato, per nessuna ragione apparente, già dal trailer. Almeno fino a ieri sera, quando l'ho notato disponibile tra i noleggi.
Se probabilmente oltre alla locandina, avessi letto anche il regista probabilmente avrei risparmiato 4 euro.
L'eminenza grigia dietro a questo film è M. Night Shyamalan, colui il quale nella vita è riuscito a fare due capolavori e a creare aspettative altissime, disattendendole sistematicamente con ogni film successivo. After Earth non fa eccezione.

La storia del film è stata scritta da Will Smith stesso.
Lui:


Padre e figlio precipitano con la loro astronave sulla Terra, mille anni dopo l'abbandono del pianeta. Il figlio deve cercare aiuto per sé e per il padre ferito, sopravvivendo alla natura ostile.
Fine.
Una trama semplicissima che tuttavia ha degli spunti interessantissimi, sia che si voglia sviluppare un film incentrato sull'azione fantascientifica, sia che si voglia approfondire il tema psicologico del rapporto padre-figlio.
After Earth prova a fare entrambe le cose male. Ma tanto male.

Tralasciando gli effetti speciali anni '90 (sono fatte talmente male che non vedevo cose così finte dal primo Duke Nukem), due sono le cose veramente aberranti di questo film: attori e sceneggiatura.
Non mi riferisco a Will Smith, seppure adotti in After Earth la sua solita espressione da persona-insensibile-finto-cattivo-ma-tenero-come-il-tonno, espressione nata in Io, Robot, perfezionata in Io sono leggenda e che ha raggiunto il massimo livello di immobilità in Hancock:

"Sono insensibile, perché sono costipato"
No, perchè suo figlio è peggio. Ma a livelli che non pensavo possibili.
Jaden Smith ha delle espressioni facciali talmente esagerate che non credevo esistessero muscoli sufficienti per poterle assumere. Sembrano espressioni create con il pongo.

Stessa plasticità, perfetto.
Per tutto il film assume degli atteggiamenti da pantomima che non si vedevano dai tempi di Aristofane.
After Earth introduce nel cinema il concetto di film a conduzione familiare, evidentemente: bravo Will, dai lavoro ai tuoi figli, perché altrimenti non lo fa nessuno.
Per quanto riguarda gli altri esseri umani (perché definirli attori dopo questo film è troppo) fanno solo da pupazzi in scena.

Ma è sulla sceneggiatura che si raggiunge il massimo del minimo.
Gli umani sono fuggiti dalla Terra dopo vari cataclismi causati dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse (favolosa l'originalità del tema ecologista che avevi sfruttato così bene, Shyamy, in E venne il giorno) e approdano su un nuovo pianeta dove tutto sembra felice.
La pace finisce presto però a causa di una misteriosa razza aliena.
Alieni peraltro che ce l'hanno particolarmente a morte con gli umani, così da creare una nuova specie animale per cacciarli.
Alieni furbissimi.
Tanto più che questa nuova specie vivente, gli Ursa (complimenti per la fantasia), è in grado solo di percepire i feromoni della paura. Nient'altro. Sono ciechi e sordi, davvero. Percepiscono la paura e basta.
Ora io dico, se sei una razza aliena in grado di creare una nuova forma di vita, questo pone minimo due punti:

  • hai un livello tecnologico tale da poter spazzare via gli esseri umani dal divano di casa;
  • puoi creare una razza di predatori tale da conquistare l'Universo intero, adattandoli di volta in volta.
No, scegli invece l'umanità a caso, senza apparentemente mire di conquista, e dai a una bestia assassina enorme un solo organo recettivo.
Cosa che con un minimo di addestramento è facilmente controllabile o superabile, oppure banalmente, sfoderando razzi missili, pistole e altre migliaia di armi, li fai fuori dalla distanza facile facile.
Invece no, aspetti che un povero stronzo  un tizio probabilmente affetto da qualche sindrome neurologica (per tutte le volte che interagisce con la famiglia, il personaggio di Will Smith sembra non capire le emozioni di sua figlia/moglie/altro figlio) scopra di non essere in grado di provare paura e affronti corpo a corpo la bestia. Conveniente.
Spiegatemi poi perché nel futuro i ranger devono essere armati SOLO con questa roba:



Sarà anche più configurabile e versatile di un Miracle Blade, ma è la cosa meno pratica ed ergonomica del mondo. Oltre a non essere un'arma efficiente per affrontare un coso incazzato di mille chili corpo a corpo o qualsiasi altra sfida si possa presentare.
A ciò si aggiunga la totale inettitudine del giovane protagonista.
Jaden Smith dorme o sviene praticamente per la maggior parte del viaggio che intraprende. Si addormenta come un narcolettico in ogni situazione: sul fiume, sotto un albero, in mezzo a una radura, nel nido di un'aquila.
Ma santo il cielo, ma anche se ti hanno detto che sei troppo pippa per diventare un Ranger super fichissimo perché in azione ti spaventi subito, hai i voti più alti sulla parte teorica: fai un minimo di associazione di idee!
Smettila di metterti in ginocchio e guardati attorno per tutti gli dei: come fai a non vedere un vulcano ATTIVO?

Fammi contare i fili d'erba
Non dimentichiamoci poi che tutto il film è incentrato sul tema della paura. E Will Smith vuole insegnare a Jaden non ad affrontarla, ma a non considerarla. Badate bene: non si parla di affrontare le paure, ma di eliminare la paura. Il coraggio non esiste nel vocabolario del futuro.

Fermi tutti! Avete detto Scientology?
Dialogo tipico: perché la paura è una scelta, la paura non esiste. Però esiste il pericolo, ma non la paura, perché la paura è una tua scelta. Che però non mi sono spiegato, aspetta. No fammi ricominciare. La paura è paura, però la scegli tu. L'importante non è se sei puma o piccione, ma se ti svegli una buona volta, forse non muori.
Will (perché sicuramente ci sei tu e non Shyamalan dietro questi deliri): ti rendi conto che quello che dici nel film è un oceano di minchiate privo di senso?
Ti rendi conto che la spettralità (ovvero l'assenza di paura necessaria per affrontare gli Ursa) è la cosa più ridicola che potessi tirare fuori, fosse solo per il nome?
Potevate sviluppare una sceneggiatura davvero interessante, dando più spazio alla tensione padre-figlio dovuta alla morte della figlia maggiore anni prima e di cui entrambi si accusano (invece c'è solo un dialogo in proposito, che termina con Jaden che si butta da un precipizio per far vedere che ha la tuta alare: cosa assolutamente non correlata). Potevate dare più spessore alle intenzioni degli alieni, basando poi il film sul coraggio e non sulla repressione delle emozioni. Potevate pagare di più la casa degli effetti speciali.
Invece niente di tutto questo: mediocrità, brutture e recitazione da teatro greco scadente.

Menzione speciale all'aquila-condor che prima tenta di uccidere Jaden e poi si sacrifica per tenerlo al caldo, senza alcun motivo: un animale selvatico, che ti attacca e poi si immola per te, perché ha visto che cercavi di aiutare i cuccioli. REALISMO.

Guardatelo solo se avete apprezzato Battaglia per la Terra con Travolta.

Qualora possa esistere qualcuno che davvero lo apprezzi.




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  1. =)) sembra interessante, credo che lo guarderò solo per ridergli dietro!!

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