Ieri sono andato al cinema con le migliori intenzioni: volevo assolutamente vedere Wolf of Wall Street, di cui poi probabilmente avrei fatto una recensione entusiasta, che si sarebbe aggiunta al milione di commenti positivi che questo film ha ricevuto.
Poi, a un passo dal comprare il biglietto, l'ho visto.
Era lì, mi chiamava con il suo titolo pezzente, col fatto che non fosse in 3D, con la promessa di avere una sala completamente vuota. Il sabato pomeriggio. In centro a Milano.
Hercules: La Leggenda ha inizio.

Potrei usare le parole di riviste di settore assolutamente inventate per descriverlo:
"CAPOLABRODO" - Tv, sorrisi e caproni
"Un film EMOZIONIENTE" - Death metal a punto croce rovesciata
Non so nemmeno dove iniziare a descriverlo. Tanto è merdaviglioso.

La storia, via. Ci sono degli spoiler, ve lo dico prima.
Alcmena è sposa di re Anfitrione, un bullo greco che gira con la compagnia a fare brutto ai villaggi vicini, urlando invettive a caso.
Stanca delle scorribande e della violenza, la regina chiede aiuto alla dea Era, la quale ascolta le sue preghiere e le dice: per salvare il mondo ti faccio ingravidare da mio marito Zeus, a cui piacciono tanto le cene eleganti e il burlesque (roba che Era, quando Zeus aveva le sveltine, schiumava come una scimmia con la rabbia).
Contenta di farsi stantuffare dal dio, Alcmena accetta e dà alla luce Hercules. Anfitrione, un po' incazzato per aver trovato la moglie che si toccacciava tra le lenzuola, anziché ucciderlo, decide di chiamare il neonato Alcide.
In effetti, è potenzialmente una punizione peggiore, soprattutto per gli anni delle scuole.
Passano vent'anni, Alcide è grande e innamorato di Ebe, la principessa di Creta.
Alle loro spalle però il perfido Ificle, figlio maggiore di Anfitrione, trama per rubare la ragazza al fratellino, in accordo col padre.
Il re infatti annuncia l'imminente matrimonio tra lo stronzetto e la giovane principessa: senza che nessuno possa fermarli, cosa molto probabile in Grecia in quel periodo considerando la struttura sociale, i due scappano.
Dopo un inseguimento inspiegabile, visto che si passa dalla notte al giorno pieno in quattro secondi, i due vengono catturati.
Alcide viene così mandato a sedare una rivolta in Egitto (che c'entra l'Egitto?), insieme a una piccola compagnia guidata dal comandate Sotero: arrivati muoiono tutti uccisi, tranne gli attori pagati di più. Colpo di scena.
Alcide, che assume il nome di Hercules, rivelatogli dalla madre prima di partire, e Sotero vengono venduti come schiavi e costretti a combattere nelle arene come gladiatori, in Sicilia. Come siano arrivati in Sicilia, non è dato saperlo.
Lottando, diventano i più forti e riescono a ritornare in Grecia, dove Hercules-Alcide decide di diventare Robin Hood, abbracciando finalmente la sua natura semi-divina e prendendo a cinquine Ificle e Anfitrione e il loro esercito di mercenari.
Tarallucci e vino, fine.

Come avrete capito leggendo la storia sopra, o se non l'avete letta perché volete vedere il film, Hercules non ha minimamente a che fare con il personaggio classico.
La sceneggiatura, se così si può definire, vorrebbe essere una rivisitazione del mito, ma quello che riesce a fare è solo snaturare una storia per ridurre al minimo il costo degli effetti speciali, rendendo il tutto una copia di film già visti (più volte si ha l'impressione di essere davanti alla versione Asylum del Gladiatore di Scott).
Non è un film d'azione e non è un film drammatico. È un film di merda brutto.
Probabilmente se mi intendessi più di regia e fotografia cinematografica potrei descrivervi ancora meglio quanto questo film sia fatto male.
Ma se proprio vogliamo parlare della parte tecnica e degli effetti speciali, potremmo chiamarli solo effetti comici.

Una frusta di fulmini...improvvisamente God of War
99 minuti di agonia. Anzi, a pensarci se togliessimo tutti i rallenty probabilmente il film durerebbe dieci minuti in meno e forse avrei evitato di addormentarmi nelle fasi finali. A un certo punto è stato inevitabile volersi abbandonare al sonno.

Non aiuta nemmeno la scelta degli attori: espressioni così esagerate da essere scolpite nel cemento, diventando estremamente ridicoli.
Ercole, per esempio, è interpretato da Kellan Lutz, che mostra un fisico e una abilità attoriale paragonabile a quella di un bovino scampato al macello e fuggito da un allevamento Montana: non è però il peggiore attore.
Credo che la palma per interpretazione più sopra le righe debba essere assegnata in egual misura a Ificle e Anfitrione per quanto siano stereotipati e assurdi come cattivi.
Renny Harlin, regista: "Ok ragazzi: voi siete i cattivi della storia. Tu, Anfitrione sei il duro conquistatore, mentre tu, Ificle, sei il viscido approfittatore. Avanti, fatemi vedere."
*Espressioni costipate e urla dei due attori*
Assitente regista: " Mi sa che dovremo rifarla, Renny... Renny? ... John porta il defibrillatore, Renny ha un altro attacco."

In conclusione, Hercules: La leggenda ha inizio è il peggior film di quest'anno. Anche se usciranno altri film pessimi. Guardatevelo solo se volete farvi quattro risate in compagnia oppure se avete un blog di recensioni e cercate del materiale comico.


Menzione speciale: la madre in sala che chiede ai figli se vedendo il film hanno riconosciuto cose da loro studiate. Andiamo bene.

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  1. =)) ottima recensione, capolabrodo ed emozioniente =))

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  2. ho riso solo leggendo la recensione, non vedo l'ora di gustarmelo!
    in mancanza di film comici decenti questi sono i migliori senza scordarsi degli horror!

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  3. ciao.. io l'ho visto ieri sera in tv e mi sono fatta veramente due risate.. quando è finito il mio moroso mi dice "mi hai fatto vedere un film di m**** e per punizione adesso chiudi tutte le ante di casa!"
    ma mi è rimasta una domanda... Ebe muore e poi resuscita o cosa... ce lo siamo persi entrambi..
    grazie
    Marta

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    1. Sopravvive e ha un figlio con Hercules. Come questo sia possibile è lasciato alla fantasia dello spettatore. :)

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