Come molti di voi, miei piccoli lettori, ho imparato tutto quello che so sulla mitologia greca o quasi dalla mia infanzia, quando Pollon svolgeva la sua funzione insegnandoci quali fossero gli dèi greci e iniziandoci all'uso di cocaina che sembra talco, ma non è.
Nella mitologia classica, come ben sapete, ci sono nove figure ispiratrici, le Muse, che aiutano gli artisti (o presunti tali) a eccellere in una specifica forma d'arte.
Ebbene io aggiungerei una decima Musa e la chiamerei Internet.

Mi trovavo nell'immancabile tunnel chiamato Eorachecacchioscrivo™, un posto oscuro e pieno di fotografie di Moccia, quando un angelo dalle ali blu-Facebook è disceso mostrandomi qualcosa di meravigliosamente trash: ZOMBEAVERS.
I castori zombie.
Guardate la locandina nella sua interezza:


Da notare che il film è prodotto dallo zio del cugino di quello che ha l'edicola a sinistra della macelleria più in voga del paese. Persone conosciute e titolate.
Non vi basta la locandina però?
Guardiamo anche il trailer allora:



L'intento è chiaramente parodistico, ma ciò non toglie che sia già dal trailer un caposaldo del cinema horror-trash-comico.
La trama ha lo spessore che ci si aspetta in questo genere di produzioni: tre ragazze si trovano in una casa al lago per fare feste promiscue, ma vengono immancabilmente attaccate da un branco di roditori non morti. Riusciranno a salvarsi o i terribili roditori le castorizzeranno (non mi viene altro termine per definire gli ultimi secondi del trailer) tutte?
Evidentemente anche gli sceneggiatori di questo capolavoro sono rimasti affascinati da piccoli da Pollon, solo che si sono fermati alle droghe pesanti.

Aspettiamo con viva e vibrante trepidazione di sapere una data di uscita.

P.s.: la frase "there's a beaver in the bathroom" è comunque molto equivoca, per chi conosce l'inglese...

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