Dopo la cocente delusione di Agents of S.H.I.E.L.D., la serie dedicata al Marvel Universe dove il Marvel Universe praticamente non compare mai, ho smesso di vedere praticamente ogni serial televisivo stessi seguendo, anche da anni.

Con una certa titubanza, quindi, ho approcciato questo primo episodio di Penny Dreadful, serie horror del canale Showtime con protagonisti Eva Green, Josh Hartnett e Timothy Dalton.
Com'è? Al momento non mi ha convinto.
A livello tecnico sembra fatta molto bene, con un'ottima regia e una fotografia curata. E anche il cast si impegna parecchio, in particolare Eva Green.
Solo che le premesse della serie hanno un tasso vaccata™ altissimo.

In sostanza gli sceneggiatori vogliono prendere tutti i personaggi della letteratura horror ottocentesca e metterli insieme nella Londra vittoriana: Dracula va a pranzo con il mostro di Frankenstein, che si incazza perché Dorian Gray è in ritardo.
Se chi scrive gli script non è all'altezza, ci troveremmo di fronte alla cosa più pezzente mai vista, nonostante la realizzazione sia con tutti gli accorgimenti del caso (ottimi anche gli effetti speciali, cosa non scontata).

Questo primo episodio ha talmente tanta carne al fuoco per cercare di convincere l'audience da far sembrare estremamente fondati i miei timori.
Certo si tratta di un episodio introduttivo, in cui vengono gettate le basi della storia e vengono presentati i tre personaggi principali, ma ogni creatura e scena splatter sembra gridare: "Ehi! Hai visto? Ci sono i mostri! C'è un sacco di sangue! Ti piace? Seguici ancora, ti prego."
Ora, visto anche il titolo della serie, potrebbe anche essere voluta come cosa: se così fosse, sarebbe tutto sommato una bella trovata, benché un po' eccessiva per i miei gusti.
Staremo a vedere come evolve: il ritmo e buono e non annoia.

Nota di spiegazione: i "penny dreadful" erano romanzi del costo di un penny di genere horror e pulp, molto famosi nella Londra ottocentesca, quando anche il tasso di popolazione alfabetizzata iniziò a crescere, grazie alla rivoluzione industriale.
Dedicati al giovane pubblico proletario questi racconti gotici erano molto corti, intrisi di elementi gore, illustrazioni grottesche e, in generale, di qualità scadente (enfasi e banalità, oltre a una scarsa cura editoriale imperversavano).
Nonostante tutto, i penny dreadful contribuirono alla letteratura horror, introducendo alcuni topoi letterari o addirittura personaggi poi divenuti famosi (come Sweeney Todd, il barbiere assassino).

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