Praticamente al novantesimo minuto in termini di settimane di presenza al cinema, sono riuscito a vedere Edge of Tomorrow.
Un film che dal trailer sembra la più genuina delle puttanate, con marchio D.O.P. e D.O.C.
E invece sorprendentemente non lo è per nulla: intrattiene, diverte e scorre, come un film di fantascienza action dovrebbe fare.
Ma andiamo con ordine.

Un esercito di alieni invade l'Europa (stranamente non gli Stati Uniti) e l'umanità si trova assediata in Inghilterra, unica a resistere.
Il maggiore Cage (un Tom Cruise con più faccia da culo del solito) è un addetto alle pubbliche relazioni che suo malgrado si trova al fronte nella battaglia decisiva tra umani e alieni.
Il problema è che su quel campo di battaglia ci muore, per poi ripetere da capo il giorno a causa di un avvenimento che non vi rovino.
Intrappolato nel loop temporale, Cage deve fare di tutto per poter salvare l'umanità grazie anche all'aiuto di Rita Vrataski (Emily Blunt), eroina di decine di battaglie.

Un design originale è il primo passo...
Il film non è innovativo in niente, ma proprio zero.
Il materiale di partenza è un romanzo illustrato che prende il nome di All you need is kill (di Hiroshi Sakurazaka e Yoshitoshi ABe) a cui viene mischiato pesantemente il film Groundhog Day (da noi Ricomincio da Capo, con Bill Murray e regia di Harold Ramis).

Vi ricordate quest... ah no, aspettate: è l'altra locandina...
A questo si aggiunga anche una strizzata d'occhi poderosa a Starship Troopers e, già che ci siamo, una spruzzata di Matrix che dà quel tocco in più (coff.. seppie... coff).
Eppure quello che esce è un film divertente che non scade nel ridicolo o nel monotono, nonostante cammini per tutto il tempo su quella china pericolosa e sdrucciolevole che affaccia sul mare dei film osceni.
C'è dell'ironia, ma non si esagera e tutto sommato anche Tom Cruise non dà particolarmente fastidio, con la sua faccia di gomma e il sorriso da numero uno di Scientology.
C'è dell'azione, ma viene dosata nel modo giusto lungo tutto il film, evitando tempi veramente morti e dando anche spazio a un certo sviluppo dei rapporti tra i due personaggi principali (senza insisterci, che non siamo andati a vedere un film romantico, su).

L'unica vera perplessità riguarda i secondi finali, durante i quali ho dovuto fare un notevole sforzo per non avventarmi su gente intorno a me e sfogare la mia frustrazione.
No, non devi spiegarmi tutto e accetto la cosiddetta Sospensione dell'Incredulità, caro regista Doug Liman, ma potevi anche farlo finire prima o in modo diverso, piuttosto che tirare fuori i classici tarallucci col vino.

Alla fine, se volete un voto da pagella delle elementari, Edge of Tomorrow merita un 7 e mezzo: un voto più che onesto per qualcosa che avrei cestinato senza pensarci due volte.
Non aspettatevi un capolavoro, ma se amate un pochino la fantascienza non vorrete flagellarvi per aver pagato un biglietto del cinema.

Che comunque, Emily Blunt...








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