Per motivi a me ignoti (leggasi: dato che Angelina Jolie è parecchio gnocca), ho voluto vedere questo Maleficent, rivisitazione della classica storia de La Bella Addormentata nel Bosco.
Premetto, e so che urlerete o che so io, di non aver mai visto il classico cartone Disney, ma tant'è: la storia la conoscono tutti no?
Mi aspettavo un film totalmente trash, devo essere sincero, e invece Maleficent rientra nella categoria del godibile.
Il che non è comunque un pregio: la categoria del godibile è paragonabile al cestone dei film in offerta presenti in Autogrill.
Quei famigerati cestoni dove tutti ci siamo fermati a rovistare durante una pausa nel tragitto verso una eventuale meta estiva, nella speranza di trovare un film almeno decente da vedere in una sera di pioggia.
Godibile vuol dire che se lo vedi in televisione la domenica pomeriggio sul divano non ti incazzi.
Se invece lo vedi al cinema spendendo otto euro, forse forse un po' gli ammenicoli ti girano.

Maleficent non lascia niente: un film senza pretese, lineare, privo di colpi di scena dove il buono diventa cattivo, il cattivo diventa buono e tutto finisce a tarallucci e vino senza motivi apparenti.
Tutta la pellicola ruota attorno ad Angelina Jolie, tanto che se avessero messo dei cartonati al posto degli altri personaggi, non sarebbe cambiato nulla.
Per l'80% del film mi sono ritrovato a chiedere perché un determinato personaggio compia certe azioni, senza peraltro trovare risposta: su tutti l'antagonista principale che agisce a casaccio, da quando compare in scena alla fine. Non scendo nel dettaglio perché vi ho promesso di non fare spoiler, ma vi ritroverete a schiumare ogni volta che compare.
Tutta la trama è scritta per farci simpatizzare con Malefica, che ammicca e fa i sorrisini e diventa cattiva perché gli uomini sono tutti stronzi e il vero amore non esiste (grazie al razzo: stai con uno psicotico, ci credo che la relazione finisce a schifo).

Ma vogliamo vedere gli altri personaggi?
  • Aurora, la principessa, sembra una ebete che ride a ogni cosa le capiti: apoteosi quando si sveglia a caso in mezzo alla foresta nera e ride per le creaturine che vede. Roba che se fosse capitato a una persona normale, sarebbe scattata la scena di panico, seguita da perdita di senno e collasso.
  • Il principe Filippo, salvatore della patria, è quanto di più inutile si sia mai visto in una pellicola. Davvero, più inutile di Jar Jar Binks: è un personaggio privo di qualsiasi scopo, messo in scena giusto per far capire che il vero amore non sboccia dopo dieci minuti (cosa che ultimamente la Disney mette in tutti i suoi film, dopo 50 anni dove ha fatto intendere il contrario). 
  • Fosco sarebbe il personaggio più interessante e potenzialmente il più complesso, se avesse una qualche utilità. 
  • Le tre fatine dovrebbero essere l'espediente comico, ma riescono solo a essere fastidiose, interrompendo il ritmo della storia. Non c'è una scena in cui non diano vera noia e compaiono quattro volte in tutto il film.

Ciò che un po' aiuta sono gli effetti speciali, ma per la maggior parte sono buttati sullo schermo, senza una vera e propria utilità.
In particolare, l'attenzione del regista è stata messa nelle scene aeree, tanto che sembra di assistere a un Flight Simulator fantasy per buona parte del film.

In conclusione, un film da vedersi almeno una volta, ma senza spenderci un soldo, ad alcuni potrebbe addirittura piacere, ma oggettivamente manca di passione e non rispetta per niente il classico da cui parte. Una pellicola come tante.

Menzione speciale: il drago. Dovrebbe essere il finale con il botto, ma tutto quello che appare è una creatura messa lì per strizzare l'occhio alla storia originale, dove il drago aveva un senso e una finalità. Anche in questo una delusione.

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