Guardando (e scrivendo) di Constantine, ho iniziato a pensare quali fossero i personaggi immaginari più carismatici.
Ecco quindi che nasce questo post dedicato a quelli che più mi hanno ispirato o divertito nel mondo del fumetto (che magari estendo la cosa anche ai film e alle serie TV, vediamo).
Dice: non avevi niente di meglio da fare? Sì, infatti me la sono presa con comodo a scrivere. Estremamente con comodo.
So che vi avevo promesso un post su Batman e i suoi 75 anni, ma arriverà più avanti: però se scorrete la lista, magari lo trovate pure l'uomo pipistrello.

20 - Hulk

Quello che apprezzo: è un gigante verde e incazzoso. E più lo fanno arrabbiare, più diventa forte.
Nel corso dei decenni ci sono state differenti versioni del personaggio: grigia, rossa, col cappello, cannibale, demone o una versione chiamata il Maestro, solo per citarne alcune.
Secondo il principio esposto sopra, però, l'Hulk che preferisco è quella che vi riporto nell'immagine: Green Scar.
Quando comincia a diventare troppo pericoloso, Hulk viene esiliato nello spazio e atterra su un pianeta alieno, dove diventa un gladiatore. Qui guida una rivolta, diventa re e decide di tornare a casa, scatenando una guerra.
In questo ciclo di storie Hulk raggiunge forse la sua forza massima e la cosa migliore è che non è priva di controllo: praticamente imbattibile.
Di fatto diventa uno dei superumani più potenti e solo uno scontro con un altro essere semidivino, Sentry, riesce a ritrasformarlo in Bruce Banner.

19 - Dottor Manhattan (Watchmen)

Quello che apprezzo: l'atteggiamento distaccato da divinità.
Nonostante nasca uomo, un incidente lo rende un'entità dotata di poteri oltre ogni immaginazione: all'interno dell'universo di Watchmen, fumetto creato da Alan Moore, il Dottor Manhattan è l'unico dotato capacità sovraumane.
Il Dottor Manhattan percepisce la realtà a livello subatomico e può manipolare la struttura della materia, vive il tempo come un eterno presente, potendo così saltare nel suo passato o futuro a suo piacimento: questo però lo aliena sempre di più dal resto dell'umanità, che non riesce più a comprendere.
Questo suo distanziarsi dalla sua natura umana, lo porterà alla fine degli eventi del fumetto a volersi allontanare dalla Terra per creare un Universo, per poter meglio comprendere la vita.

18 - Bigby Wolf (Fables)

Quello che apprezzo: beh, è il lupo cattivo delle favole.
Avete presente Once Upon a Time? La serie televisiva sui personaggi delle favole che entrano nel nostro mondo?
Ecco, niente di originale, perché il concetto di fondo parte dalla serie a fumetti Fables nel lontano 2002.
In questa serie le favole sono state bandite dal proprio mondo dall'Avversario (personaggio insospettabile, davvero) e si trovano a dover vivere a New York.
In tutto questo, il lupo cattivo ha chiesto di fare ammenda dei suoi peccati contro le altre favole ed è stato assunto come "poliziotto".
Fables è un fumetto davvero notevole e il personaggio di Bigby, come del resto tutti gli altri, è decisamente complesso.
Se non volete recuperarvi il fumetto, dato che sono oltre un centinaio di numeri, ma siete comunque curiosi, potete provare Wolf Among Us, il videogioco sviluppato da Telltale Games dove potrete impersonare Bigby e indagare su alcuni misteriosi omicidi.

17 - Corto Maltese

Quello che apprezzo: è Corto Maltese, è di Hugo Pratt. Serve altro? Signora mia, non c'è più religione.
Di Corto Maltese ho letto Corte Sconta detta Arcana, Una ballata del mare salato e Mu: ovvero pochissimo.
Eppure le atmosfere e il mistero che avvolge il personaggio rimangono impresse da subito.
Corto Maltese è un marinaio e un pirata, senza fissa dimora e cittadino del mondo, un egocentrico e cinico avventuriero e un anti-eroe (come gran parte dei personaggi di questo elenco a ben pensarci).
Ciò detto, è anche capace di essere solidale e una volta data la parola la mantiene, benché a malincuore.

16 - Deadpool

Quello che apprezzo: è completamente fuori di testa, è divertentissimo e soprattutto sa di essere un fumetto.
Il "Merc with a Mouth" è uno dei personaggi più suonati dell'universo fumettistico.
Affetto da perenni allucinazioni e con disturbi di personalità multipla causati dal cancro che lo sta divorando, Deadpool è un mercenario praticamente immortale, vittima del progetto Arma X (lo stesso che ha reso Wolverine l'incubo dei controlli aeroportuali su Dmax).
Deadpool nasce come criminale, parodia del personaggio DC Deathstroke, in seguito però passa dalla parte dei buoni, a modo suo.
Vi consiglio la lettura del ciclo In viaggio con la testa e di Night of the living Deadpool (non ancora arrivata in Italia, ma la trovate su Comixology), per avere un'idea della follia del personaggio, uno dei pochi a sfondare la quarta parete e a rivolgersi direttamente ai lettori.
Tra l'altro è comparso anche in versione filmica in Wolverine - le Origini:

Osceno

15 - Gatsu (Berserk)

Quello che apprezzo: il fatto che sia leggermente arrabbiato e abbia anche ragione.

Gatsu non ha avuto una vita semplicissima, fosse solo per l'infanzia vittima di abusi anche sessuali, fosse solo per il suo migliore amico che lo tradisce per proprio tornaconto, fosse solo che per il tradimento ci rimette un occhio e un braccio, fosse solo che è stato maledetto.
Direi che a chiunque girerebbero gli ammenicoli.
Gatsu è l'emblema della vendetta violenta e per sottolineare i suoi intenti ha una spada, chiamata Ammazzadraghi, di dimensioni improponibili.
Unico difetto è che il manga di cui è protagonista non è proprio questo capolavoro indiscusso, almeno personalmente, e la regolarità nelle pubblicazioni è tutto, fuorché garantita.

14 - Duke Togo (Golgo 13)

Quello che apprezzo: il fatto che sia talmente improbabile da essere il più carismatico di tutti.
Golgo 13 è la serie manga più vecchia ancora in pubblicazione: le uscite vanno avanti dal 1968. Roba che in pratica l'autore parla anche della vita quotidiana del protagonista, incluse le pause fisiologiche, con minuzia di dettagli.
Golgo, il cui nome deriva dal monte Golgota della Crocifissione, è un assassino a pagamento con la particolarità di essere infallibile, anche da distanze impossibili.
E non è un eufemismo dire impossibili, dato che riesce a colpire palline da tennis a chilometri di distanza, senza risentire di forza di gravità, vento, effetto coriolis e tutte quelle altre simpatiche cose che rientrano nelle normali leggi della fisica.
Eppure le storie sono scritte così bene da sembrare quasi credibili.
Se non riuscite a recuperare il manga, di cui recentemente è stata pubblicata una raccolta edita da J-Pop, vi consiglio almeno la serie animata. O i live action degli anni '70, in cui l'attore che interpreta Golgo è lo stesso che anni dopo ha vestito i panni di Hattori Hanzo in Kill Bill, Sonny Chiba.

13 - Morfeo (Sandman)

Quello che apprezzo: il fatto che sia la personificazione del Sogno non è abbastanza?
Quella di Sandman è una storia complessa, lunga, a volte lentissima, ma che ha segnato un'epoca.
L'autore è Neil Gaiman che si dà il caso sia uno dei miei scrittori preferiti (leggetevi American Gods appena finite di leggere il post).
Uno dei cicli che preferisco racconta di come il Signore del Sogno riceva, per sfregio, le chiavi dell'Inferno da Satana in persona con lo scopo di offrirle sostanzialmente all'asta (credetemi se vi dico che vi ho semplificato la trama all'osso).
Nel corso dei volumi, il personaggio cambia passando dall'essere un completo stronzo dio arrogante con manie di onnipotenza a un essere più empatico e consapevole.
Menzione speciale per la sorella maggiore di Sogno, Morte, che rimane tra i personaggi più scanzonati della serie (immaginatevi gli altri).
Niente a che vedere con il personaggio presente nel film Le Cinque Leggende (un bellissimo film peraltro):

Postilla: la questione del nome Sandman. Avete presente che i bambini si stropicciano gli occhi prima di dormire? Secondo la credenza inglese è l'Omino della Sabbia qui sopra che soffia la sua polvere magica per i bei sogni sui loro occhi. Quanta poesia.

12 - Martiyn Mystere

Quello che apprezzo: l'apertura mentale verso le cose più strane.
Le storie del buon vecchio zio Marty si occupano di tutti quei misteri storici e non che tanto mi affascinavano da bambino, come Atlantide, gli alieni e tutte le altre cose che fanno impazzire i complottisti.
La cosa migliore dei fumetti di MM è la cura maniacale con cui gli autori si documentano prima di scrivere una storia, mettendo al lettore la curiosità di approfondire i miti e le leggende che lo scienziato si trova a dover affrontare.
Ormai una decina di anni fa, inoltre, venne prodotta una serie animata dedicata al Detective dell'Impossibile: ne fui davvero felice all'epoca, prima di vedere il primo episodio.

Ah, l'odioso stile grafico degli anime realizzati in Occidente, quanta gioia.
11 - Dr. Strange

Quello che apprezzo: il potere magico praticamente infinito e la capacità di non farsi prendere la mano.
Dr. Strange è un personaggio di cui ho letto solo la storia di origini e che ho sempre visto affiancato ad altri supereroi Marvel.
Diciamo che principalmente ho visto le sue comparsate nei cartoni che guardavo negli anni '90, quando faceva team con l'Uomo Ragno.
Strange inizia la sua carriera come neurochirurgo, ma un incidente gli fa perdere la precisione manuale necessaria per poter continuare. In piena crisi, l'ex chirurgo di fama mondiale passa così alla new age e all'omeopatia (più o meno).
Certo però che se volete saperne di più potreste anche guardarvi il film live action del 1978 (provate a fare una ricerchina su YouTube che magari lo trovate: io non vi ho detto niente eh).
"Un impacco di genziana cura le fratture multiple scomposte."
10 - Namor

Quello che apprezzo: è un re, lo sa e si comporta di conseguenza.
Nonostante sia praticamente uguale al suo alter ego DC, Aquaman, Namor non dà mai quel senso di pezzenteria che trasmette il suo corrispettivo.
Forse perché sembra molto più potente.
Forse per l'attitudine da vero sovrano.
O forse perché quando penso ad Aquaman mi viene in mente solo:

Mermaid Man

Namor inoltre è parte degli Illuminati. No davvero, niente complottisti: esiste un gruppo segreto nel mondo Marvel chiamato così e composto da Namor, Xavier (il Professor X degli X-men e capitano dell'Enterprise Picard), Reed Richards (dei Fantastici Quattro, quello a cui nei film chiedevano se poteva allungare tutto tutto del proprio corpo), Tony Stark (alias Robert Downey Jr.), il Dottor Strange (di cui abbiamo parlato poc'anzi) e Freccia Nera (capo degli Inumani, che ha la particolarità di non poter parlare altrimenti distruggerebbe tutto).
Curiosità: Namor è uno dei primi tre supereroi mai creati e pubblicati dalla Marvel Comics, quando ancora si chiamava Timely Comics (gli altri due erano la Torcia Umana e Capitan America) nel lontano 1939.

09 - Silver Surfer

Quello che apprezzo: la tavola da surf.
No, davvero: immaginate di viaggiare nelle profondità siderali, nel silenzio più assoluto, assistendo alle esplosioni stellari, osservando le stelle e le nebulose, senza che nulla possa toccarvi o scalfirvi a bordo della vostra preziosa tavola.
Silver Surfer è uno dei personaggi più "adulti" dell'universo Marvel. Non ci credete? Provate a leggere la miniserie intitolata Requiem.
Silver Surfer, che prima della crisi era un impiegato statale presso Galactus detto il Divoratore di Mondi, è tra i supereroi più filosofici della storia mondiale del fumetto o quasi.
Diciamo che volando nel silenzio dello spazio, dopo un po' sei portato a farti un po' di pippe mentali forse.
Ma ci va bene lo stesso.

08 - Dago

Quello che apprezzo: la capacità di adattamento.
Dago è un fumetto argentino nato nel 1980.
Ammetto di non aver letto molto, ma la storia che mi è capitata tra le mani (ambientata nel 1527, durante il sacco di Roma) mi colpì particolarmente.
Dago si trova a Roma e, suo malgrado, si trova a difendere la città e il Papa dalla calata dei Lanzichenecchi venuti a saccheggiare.
Il protagonista di questi romanzi a fumetti è un nobile veneziano, Cesare Renzi (nessuna parentela con Primi Ministri vari), costretto a una vita da fuggiasco dopo che la sua famiglia è stata massacrata per un complotto: per questo motivo vive di espedienti, tra alti e bassi, dovendo fare di tutto per poter sopravvivere, nonostante sia nato con tutti gli agi.
Dago, soprannominato così perché ritrovato con una daga conficcata nella spalla, gira per il mondo del XVI secolo, incappando spesso in alcuni degli eventi storici (e i personaggi) che hanno segnato profondamente la cultura occidentale di oggi.
Divertente notare come il termine "Dago" sia anche un insulto derivante dal nome Diego e che indica in modo dispregiativo, generalmente negli Stati Uniti, i marinai di origine italiana.
Coincidenze? Noi di Mistero pensiamo di no.

07 - Tintin

Quello che apprezzo: lo spirito dell'avventuriero.
Tintin di Hergé è uno dei fumetti che mi accompagna dall'infanzia.
Giornalista impavido, viaggiatore indefesso e acuto detective, Tintin è uno dei motivi per cui mi piace così tanto salire sugli aerei ed esplorare il mondo.
In ogni avventura si trova catapultato in posti lontani e misteriosi, dove deve sventare minacce terribili, dai traffici illeciti agli omicidi, dai furti fino alle rivoluzioni.
Certo le prime storie sono un po' ingenue e sentono il peso degli anni, ma andando avanti le avventure di Tintin diventano sempre più senza tempo.
E se non mi credete, guardatevi il recente film di Peter Jackson che, nonostante sia un adattamento, cattura in pieno il personaggio.

C'era anche una serie animata e ogni volte che vedevo in tv l'immagine qui sopra era gioia vera.

06 - Jesse Custer (Preacher)
'Murica

Quello che apprezzo: la spacconeria dei cowboy alla John Wayne.
Jesse Custer è il protagonista della serie Preacher, un fumetto piuttosto controverso ideato da Garth Ennis (che credo abbia tanta rabbia repressa).
Il personaggio principale è un ministro di chiesa che viene posseduto da un'entità dal nome Genesis, la quale gli dà il potere di obbligare chiunque a fare ciò che lui ordina.
Approfittando di questo, Jesse decide di mettersi sulle tracce di Dio in persona, per chiedergli spiegazioni sulla Creazione.
Custer non è tra i personaggi più "rotondi" di questa lista, soprattutto perché è estremamente ligio al suo codice di onore, che lo porta davvero ad assomigliare a un cowboy da film di serie Z.
Eppure proprio per questo motivo diventa il fulcro principale di tutta la vicenda, attorno al quale tutti i personaggi ruotano nel bene e nel male, perché riesce a rimanere sempre coerente, nonostante lo schifo che gli capita attorno.

05 - Hellboy
Che è tipo diventato il mio sfondo del desktop ora.
Quello che apprezzo: l'impegno nel scegliere un destino diverso da quello scritto e il suo braccio di pietra indistruttibile.
Hellboy, per gli amici Anung un Rama, è un personaggio nato dalla mente e dalla matita di Mike Mignola.
Ciò che preferisco di questa serie a fumetti è l'ambientazione che richiama il folklore e la tradizione, dentro alla quale viene piazzato un gigantesco tizio rosso con un braccio di pietra che immancabilmente finisce a fare a pugni.
Il bello di Hellboy è il fatto che lui appartiene a quel folklore, ma cerca in ogni modo di essere umano, perché da umano è stato allevato e perché se accettasse la sua natura demoniaca scatenerebbe l'Apocalisse.
Mica pizza e fichi insomma.
Notevoli anche i due film, girati da Guillermo Del Toro che proprio in questi giorni ha dichiarato che probabilmente non farà mai un terzo, perché nessuno glielo finanzia.
Guillermo, ho due euro da parte che ti do volentieri: bastano?

04 - Spider Jerusalem (Transmetropolitan)

Quello che apprezzo: la ricerca della verità a ogni costo. E il suo "bowel disruptor", una pistola in grado di causare la perdita del normale controllo intestinale, a diversi gradi di intensità.
Transmetropolitan è una serie a fumetti ideata e scritta da Warren Ellis.
Racconta le vicende di un giornalista d'assalto, Spider Jerusalem appunto, che cerca di portare a galla la verità, non importa quanto essa sia scomoda o marcia.
La storia di Spider è ambientata in un futuro piuttosto distopico che purtroppo diventa drammaticamente attuale leggendo tra le righe: abusi e corruzione da parte dei politici, costumi degenerati, spettacolarizzazione delle catastrofi per avere audience e chi più ne ha più ne metta.
Il modo migliore per parlare di qualcosa seriamente è riderci sopra, sembra quasi dirci Ellis tra le righe.

03 - John Constantine (Hellblazer)

Quello che apprezzo: l'astuzia e il pelo sullo stomaco.
Ed eccoci finalmente al personaggio che ha originato questa lista: uno degli anti-eroi che preferisco.
Cinico, sprezzante e che non si fa alcuno scrupolo per ottenere quello che vuole, John Constantine ha dimostrato spesso anche una grande umanità e dei principi morali molto solidi, tanto che viene da chiedersi se il suo essere così bastardo non sia un meccanismo di difesa.
Hellblazer è un fumetto geniale, che ha visto avvicendarsi diversi autori di grande calibro (Azzarello, Ennis, Delano per citarne alcuni): ognuno di essi ha dato la sua impronta al personaggio, mantenendo però i tratti fondamentali che hanno reso Constantine un'icona del mondo dei fumetti, una sorta di idolo pop maledetto.
Niente a che vedere con quella mai troppo deprecata ciofeca con protagonista Keanu Reeves:

Quale dei due attori ci prende di più? Scelta difficile vero?

02 - Joker
Avete un moment?
Quello che apprezzo: la genialità e la chiarezza , anche se è matto come un cavallo.
Arriviamo al mondo del Cavaliere Oscuro e troviamo un grande, grandissimo personaggio che voglio piazzare al secondo posto di questa (lunghissima) lista.
La storia del Joker è piuttosto oscura e alquanto triste, tanto da rendere il personaggio quasi lirico (paroloni che volano): nel caso siate curiosi vi consiglio di recuperare The Killing Joke e L'uomo che ride, le due storie che ripercorrono le origini del cattivo numero uno di Gotham.
Joker è completamente pazzo e spesso privo di uno scopo preciso, se non quello di creare caos e disordine.
Credo che sia in assoluto uno dei cattivi meglio riusciti nella storia della letteratura a fumetti.
E, Internet, per quanto Heath Leadger sia stato bravo nella sua interpretazione, fai un passo avanti e smettila di mostrarmi nei risultati di ricerca ottocentomila foto del secondo film di Nolan dedicato a Batman: Joker ha avuto un sacco di altre incarnazioni.

01 - Batman

Quello che apprezzo: la disciplina incrollabile e il conto in banca a sostegno.
Non era difficile immaginare chi fosse al primo posto, vista la cover.
Bruce Wayne è in assoluto uno dei personaggi più potenti dell'universo DC, o meglio uno degli esseri umani più potenti, visto e considerata la presenza di Superman e altre entità praticamente divine.
Batman è il miglior detective del mondo, preparato a diverse discipline marziali e addestrato al massimo livello raggiungibile da un essere umano, sia mentalmente che fisicamente.
Non c'è dubbio che sia il personaggio che preferisco, essendo l'emblema della forza di volontà.
Certo la valangata di miliardi aiuta eh, però non importa, considerando anche la quantità di problemi che ha dovuto affrontare negli anni:

Tipo autori con problemi di creatività e droga

Termina la mia personalissima lista di personaggi del mondo dei fumetti.
Al solito, se superate la timidezza, potete dare il via ai commenti e inserire la vostra lista.





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