Nel lontano, lontanissimo, 1996 arrivò in edicola il fumetto qui sopra.
Era una cosa nuova e decisamente strana vedere Paperino nei panni di un supereroe che affronta minacce intergalattiche.
Paperinik si trasformava da vigilante di quartiere con gli stivaletti a molla a difensore della Terra con gadget futuristici e astronavi.
Si passava da Paperinik a Pk (o Pikappa).

Nel corso degli anni (la serie è continuata fino al 2000), l'universo di questo fumetto si è espanso, rimanendo sempre coerente e credibile, a differenza di molti altre realtà fumettistiche (tipo i personaggi che risorgono duecento volte per carenza di idee).
La storia aveva un capo e una coda e con l'ultimo numero, il 49/50, finì un ciclo, con tutto quello che ne consegue.
Successivamente nacquero PK² e PK- Pikappa, che non mi coinvolsero così tanto come l'originale.
PK² (18 numeri) proseguiva la storia terminata in PKNA (Paperink New Adventures), mentre l'altro (32 numeri) era un reboot completo, a mio avviso poco riuscito.

PKNA fu un progetto editoriale rischioso e pionieristico, soprattutto considerando il fatto che il protagonista era Paperino, il più insospettabile tra i difensori della galassia.
Eppure tutto reggeva ed era bellissimo.
Era una rivista talmente bella che valeva la pena leggere anche l'angolo della posta (poche ragazze da quelle parti era uno dei tormentoni che preferivo).
Diciamo che rimane una delle mie serie preferite di sempre.

Ma perché ve ne parlo?
Semplicemente perché dopo dodici anni Pk è tornato sulle pagine di Topolino, con una storia completamente nuova che comincia dove Pk² era finito.
PK- Pikappa non se lo fila proprio nessuno eh.


La storia inizia subito con il botto e ritrovarsi a rileggere le avventure pikappiche colpisce con un turbine amarcord potentissimo, tanto più che la strizzata d'occhio ai fan di lunga data è evidentissimo e i richiami alla "serie classica" sono presenti a ogni vignetta.
Per i temi che trattava e i toni delle storie, mi ha fatto molto strano vederlo su Topolino e non su una rivista dedicata, ma Potere e Potenza, così si intitola questo sequel, ha tutti gli elementi che hanno reso PKNA indimenticabile per i fan.
Rimpiango un po' il formato grande, ma il trio Pastrovicchio, Artibani, Montenduro riesce a catturarti lo stesso dalla prima tavola, con colori, matite e soprattutto quando riconosci quale dei personaggi storici si sta rivolgendo a Paperino.

Speriamo che sia solo l'anticamera di una serie regolare.
E già che ci siamo, speriamo prima o poi torni anche Mickey Mouse Mystery Magazine, perché la versione hard boiled di Topolino era decisamente bella.



Posta un commento

 
Top