Contro a ogni aspettativa, ma principalmente perché era un po' che non pubblicavo un post, ho visto ieri Transformers 4.
Da piccolo adoravo Optimus Prime (o Commander) e Megatron, di cui dovrei avere ancora in giro in cantina l'action figure (o pupazzetto se preferite) dell'epoca.
Questo, che si trasforma in carro armato.
Ero abbastanza contento quando seppi che doveva uscire al cinema un live action con Autobot e Decepticon.
Ma poi...
Dei tre film che erano finora usciti al cinema, salverei solo quel primo capitolo che ha ancora una trama che si possa definire tale.
Dal secondo in poi è solo una sequela di battute orribili e imbarazzanti, minuti rubati da Shia LaBeouf sullo schermo e buchi nella trama incolmabili: una noia mortale che si protrae per più di due ore, fino ai minuti finali quando finalmente Autobot e Decepticon menano le mani.

E questo quarto film?
Le mie aspettative erano talmente basse che non sono rimasto deluso, tanto che non credo sia nemmeno il peggiore della quadrilogia (ricordo ancora di come nel due spariscano dei personaggi da una scena all'altra).
Ciò non vuol dire che sia meglio.

Transformers 4 è brutto in molti modi, a partire dai dialoghi: anche l'epicità dei discorsi di Prime viene meno e ogni volta che che appare a schermo sembra stia motivando gli operai durante una lotta sindacale.
Volete altri esempi? Mi sono segnato alcune delle battute del film, ma poi diventavano talmente tante che forse vi dovrei postare l'intero copione.
Ecco però alcuni salaci exploit dei personaggi:

  • "Siamo geologi!" (riportata così non dice niente, ma se mai guarderete il film, capirete perché deve stare in questa lista)
  • "...Un camion che costa vite americane." 
  • "Questa faccia è il mio mandato."

Transformers 4 sono centosessantacinque minuti di nulla, nemmeno nello scontro finale, quando finalmente arrivano i Dinobot, i quali appaiono giusto per fare una scampagnata sui monti della Cina e per distruggere un paio di palazzi (o forse erano tre).
E la cosa peggiore è che pur essendo un film di Michael Bay non ci sono nemmeno troppe esplosioni.
Gli scontri sembrano presi pari pari dagli altri film, senza niente di più o di nuovo.

Non mi soffermo nemmeno a parlare della trama che è così pretestuosa da richiedere una spinta sull'acceleratore per raggiungere nel minor tempo possibile il meraviglioso mondo della Sospensione dell'Incredulità, un posto magico dove non ci si fanno domande e si smette di essere critici.
L'unico brivido l'ho provato alla comparsa del simbolo degli Autobot, ma si parla di una scena di quattro secondi su, ricordiamolo, centosessantacinque minuti di vuoto cosmico.

E cosa dire sugli attori?
Stanley Tucci fa la parte dello Steve Jobs dei poveri, ma probabilmente ha delle spese a casa e i soldi fanno comodo a tutti.: non mi spiego altrimenti il perché abbia accettato di partecipare a qualcosa che anche sulla carta doveva essere pezzente. Stanley non hai visto i tre film prima? Avresti dovuto.
Un po' meglio Mark Wahlberg che come attore d'azione è assolutamente più credibile di Shia LaBeouf (l'essere più inutile di Hollywood), ma sicuramente di tutti i personaggi che poteva interpretare, quello dell'ingegnere non fa per lui.
Per tutto il corso del film passa dall'essere ingegnere in robotica a ingegnere delle arti marziali, ingegnere del parkour, ingegnere delle armi aliene e, per finire, ingegnere del coraggio. Ma scrivere un personaggio diverso e più adatto al ruolo che riveste nella storia no?
Infine, Nicola Peltz, "protagonista" femminile, è presente giusto per aumentare il livello di gnocca del film, altrimenti troppo basso.
Bravissima nel ruolo, anche senza impegnarsi.
Tralasciamo la performance dei doppiatori dei robot, ma soffermiamoci sul fatto che ancora Bumblebee parli attraverso la radio: sono quattro film che fate questa gag. Basta per pietà.

E niente, Transformers 4 è sempre la solita cosa. Lo potrà apprezzare chi è fan sfegatato della serie e coloro a cui piacciono i film a zero impegno.
Per tutti gli altri, state fuori che è estate.


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