Ed ecco che arriva al cinema il film di Hercules.
L'Hercules vero, quello delle fatiche, non l'altro, quello che fa il gladiatore e ha la faccia da pio bove.
Ma diciamolo, andare al cinema d'estate non è il massimo della vita.
Se è all'aperto, si finisce divorati dalle zanzare.
Se è al chiuso, è piuttosto triste a meno che non ci sia il clima autunnale di questa favolosa estate 2014, che più che estate èstata (squallore, risate registrate, andiamo avanti).
Vale quindi tutto questo giusto per vedersi Dwayne Johnson con un peluche in testa?
La risposta è sì, perché il film è davvero divertente, soprattutto proseguendo nella visione.

E sottolineo questo, perché per le prime battute sembra di trovarsi di fronte a qualcosa di un po' ridicolo, merito di alcuni dialoghi non proprio brillantissimi (si legga imbarazzanti) e di alcune trovate da far accapponare i capelli (per usare una citazione del lontano 1999), tipo i carri pieni di lame, o gli archi pieni di lame, o i bastoni pieni di lame, anche lame farcite di lame. Lame ovunque.

Il materiale di base, un fumetto chiamato Hercules: The Thracian Wars, offre degli spunti notevoli a questa trasposizione.
Hercules è sì un eroe, ma molti dei miti a lui legati sono ingigantiti e frutto di una strategia di marketing ante litteram, per spaventare i nemici e aizzare gli animi degli alleati.
Tutte le leggende sono imprese che Hercules ha affrontato veramente, ma mai da solo e anche le creature mitiche che ha sconfitto erano tutt'altro che mostruose.
Tuttavia per un gruppo di mercenari il passaparola e i racconti straordinari portano maggiori ingaggi e più compensi: Hercules e il suo gruppo si trovano così ad aiutare il re di Tracia nella sua guerra personale.
In questa nuova avventura, però, l'eroe dovrà affrontare il suo passato per riuscire a diventare davvero quello di cui parlano i racconti.
Sto diventando bravissimo a fare le sinossi *pacche virtuali sulle spalle*.

A differenza del film con Kellan Lutz, qui l'eroe greco di Dwayne Johnson è molto molto più credibile e lui, diciamolo, è davvero bravo a interpretarlo.
Il cast di comprimari è decisamente notevole, fosse solo per due nomi come John Hurt e Joseph Fiennes, e affianca bene il protagonista indiscusso.
Ci sono tutti,  anche Iolao:


e Autolico:

[N.d.r. le foto potrebbero non corrispondere al film in questione.]
E non dimentichiamoci il personaggio di Megara, fondamentale ai fini della trama e magistralmente interpretato da Irina Shayk.

Sono così brava che non dico nemmeno una frase nelle mie tre scene.
In conclusione, Hercules il guerriero è un film divertente che risente un po' di alcune leggerezze di sceneggiatura, peccati abbastanza trascurabili grazie soprattutto a un solido protagonista che si porta sulle spalle i 90 minuti più recupero di film, senza sfigurare.

Andate a vederlo! (Internet è meraviglioso: grazie sconosciuto genio di Photoshop)
Menzione speciale: il ribaltamento del cavallo. Voglio la disciplina olimpica subito.

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