Ieri sera mi è capitato di vedere questo The Giver - Il mondo di Jonas, ennesima trasposizione cinematografica di un libro. Un libro per adolescenti.
Essendo sempre scettico sulle trasposizioni, ho approcciato questo film con dubbio e il collo un po' storto. Diciamo che se avessi avuto il collo così storto per davvero, probabilmente a quest'ora mi starei guardando le natiche.

Pensavo che mi sarei trovato di fronte all'ennesimo film futuristico per ragazzini, con giovani pieni di ormoni protagonisti, amori puerili e una spruzzata di azione con effetti speciali pecorecci.
E invece mi sono dovuto ricredere.
Invece, mi sono trovato di fronte a un film che ha anche un messaggio piuttosto profondo, che non punta sull'azione o su quelle cose che si trovano in un Hunger Games, Divergent o compagnia.
The Giver è un film molto lento con una sceneggiatura scritta decentemente e con un cast abbastanza azzeccato.
Certo due colossi come Jeff Bridges e Meryl Streep probabilmente renderebbero bello anche un film di Natale dei Vanzina, ma è un altro discorso.
The Giver sembra quasi un film formativo per i temi trattati e per il modo graduale in cui si trasforma in un film adulto.
C'è un po' di buonismo, con un lieto fine abbastanza telefonato, ma non dispiace il modo in cui ci si arriva: soprattutto se ci si aspetta la solita solfa.

La storia parla del solito mondo post apocalittico, dove la società ha ricominciato a vivere con nuove regole.
Tutto ora sembra funzionare in modo idilliaco, ma ben presto Jonas scopre che nella vita c'è più di quello che offrono gli anziani.
Ok, detta così sembra la solita solfa, ma quello che mi ha sorpreso sono i modi in cui si affronta il tema della distopia futuristica, il tema dei sentimenti e addirittura dei colori.

Probabilmente non a tutti piacerà, probabilmente il libro è meglio, ma sicuramente è un film che mi ha sorpreso positivamente e da cui non mi aspettavo assolutamente nulla.

Il voto:
Un tre e mezzo su cinque per Jeff Bridges, per la trama e per essere riusciti a trasmettere qualcosa in un film che apparentemente è per adolescenti.
Non fidatevi del trailer.

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