Tra i fumetti che popolano il panorama italiano, Dylan Dog è sicuramente uno dei miei preferiti principalmente per l'ambientazione e per i soggetti.
Certo, per molti anni ho smesso di seguirlo perché tutte le storie mi sembravano uguali, ma non ho mai smesso di informarmi sull'Indagatore dell'Incubo.
A maggior ragione ora che è in pieno sviluppo il progetto del grandissimo Roberto Recchioni (autore, tra le tante, di una storia dell'Old Boy che non smetterò mai di decantare, Mater Morbi) per rilanciare personaggio e testata.
Dylan Dog si presterebbe molto ad altri media, come il cinema.
E ci hanno provato eh.
La prima volta negli anni '90, con Dellamorte Dellamore che non era proprio Dylan Dog, nonostante fosse un film basato su un racconto di Tiziano Sclavi e il protagonista presentasse molte similitudini con Dylan: non ebbe un successo stratosferico, ma è diventato un cult nel corso degli anni.
L'altro è più recente, 2010 per la precisione. E sostanzialmente è una porcata un film che di Dylan Dog ha solo il nome.

C'è poi un terzo tentativo, su YouTube (prendetevi un'oretta per vederlo):



Il film, un mediometraggio, è realizzato da Claudio Di Biagio e Luca Vecchi (che alcuni conosceranno dai loro canali di YouTube) ed è stato finanziato grazie ai contributi degli utenti. Uscito in occasione di Halloween 2014, come avete visto è disponibile gratuitamente.

Ma vale la pena investire l'ora di cui sopra?
Beh, considerando l'impegno che ci hanno messo e la professionalità che dimostrano, sicuramente questo Vittima degli eventi merita una possibilità.
La regia è buona, ci sono degli attori che sanno fare il loro mestiere (Alessandro Haber e Milena Vukotic su tutti) e anche gli effetti sono ben realizzati per essere una produzione indipendente.
Dove risente un po' è nella performance dei due protagonisti: Valerio Di Benedetto come Dylan mi è sembrato poco incisivo, mentre Vecchi come Groucho aveva solo il fisico, dato che sembra più uno psicotico rispetto alla spalla sempre fuori luogo dei fumetti (le battute che dovrebbe fare, sembrano più polemiche che nonsense).
Da ultimo, qualche parola per la sceneggiatura: è interessante come si svolgono i fatti e il soggetto di base che porta a una conclusione in perfetto stile Dylan Dog, tuttavia molto spesso ho trovato il tutto molto confuso.
Le indagini di Dylan si svolgono quasi senza criterio, inserendo personaggi e situazioni troppo complicate o artificiose per quello che è poi lo sviluppo finale.
Ciò detto, dategli una possibilità: ricordatevi come è stato realizzato e soprattutto ricordatevi del film del 2010.
Voto finale:



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