Stamattina su Facebook sono stato taggato in un post che recava questa scritta a caratteri cubitali.
Mi sono quindi lasciato trasportare e ho provato a immaginare.
Il gioco che ho scelto è Half-Life...


Nome: Half-Life
Genere: sparatutto in prima persona
Anno: 1998

Convinto di essere un vero scienziato, quando invece è poco più di uno stagista, Gordon Freeman ogni giorno si reca al lavoro, percorrendo centinaia di chilometri su una metropolitana vuota (roba che scatenerebbe l'invidia di ogni pendolare), permettendosi di arrivare pure in ritardo.
Gordon si vanta di essere un fisico teorico e tutti i colleghi gli rivolgono parole di stima, giusto per non fargli capire che la sua unica abilità è spingere carrelli contenenti sostanza probabilmente radioattive.
I datori di lavoro tengono talmente a lui da fornirgli una tuta altamente tecnologica, tanto costosa che non sono bastati i soldi per fargli un casco protettivo.
Il problema è che hanno lesinato anche sulla formazione e, quando Gordon spinge l'ennesimo carrellino sotto il macchinario che probabilmente gli friggerà i testicoli, causa una frattura spazio temporale che provoca milioni di dollari di danno e una invasione aliena.

"Fate entrare il laserone!" (cit.)
In preda al panico e per evitare di farsi licenziare, inizia la sistematica eliminazione dei colleghi e dei militari giunti in soccorso con metodi paragonabili solo alle stragi nelle scuole americane.
Ogni tanto si fa aiutare da scienziati e guardie di sicurezza, promettendo di tornare a prenderli, ma in realtà li abbandona alla morte certa, causata da granchi ipertrofici che hanno la pessima abitudine di copulare con la faccia delle loro vittime.
Utilizzando armi sempre più sofisticate e letali, tra cui un piede di porco con cui infierire sui cadaveri, Gordon si fa strada nel complesso nel tentativo di scappare.

La sua fuga lo porta verso il laboratorio Lambda dove i sopravvissuti che incontra gli fanno capire che non è la prima volta che qualcuno apre un portale su questo mondo alieno, Xen.
Ora i suddetti alieni si sono rotti le balle di avere intrusi in casa e si sono messi insieme per accarezzare le caviglie degli scienziati.

Gordon non ha capito una mazza come al solito e pensa che ci sia un viaggio premio ad aspettarlo: i suoi colleghi, sempre pieni di parole di stima per lui, lo teletrasportano quindi su Xen.
Stupito di non trovare l'accoglienza che si aspettava con cocktail e collane floreali, il fisico teorico si rende conto che forse forse i colleghi non hanno proprio una buona opinione di lui: ne ha la definitiva conferma quando incontra un gigantesco testicolo a quattro zampe.

Sicuro non sia necessario un esame alla prostata?
Saltando di nuovo di portale in portale, il nostro incontra il capo di Xen: essendo un neonato gigante che lancia cacca spaziale luminosa, Gordon intravede solo l'ennesimo caso di nepotismo e in pieno furore si avventa contro il pupo, uccidendolo e salvando involontariamente la Terra.
Tornato indietro, Gordon incontra finalmente G-Man, un tizio che lo ha seguito per tutto il tempo prendendo evidentemente a borsettate gli alieni perché non si spiega in altro modo come sia sopravvissuto.
G-Man parla a Gordon che ancora una volta fraintende e si butta in un portale, convinto di aver guadagnato un contratto a tempo indeterminato.

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