Come diceva una certa persona in una serie televisiva, adoro i piani ben riusciti e non si può dire che la Marvel non abbia un piano ben definito per il suo universo cinematografico e televisivo.
Tuttavia questo piano può anche essere un'arma a doppio taglio ed è forse questo il problema di Age of Ultron.
Non fraintendetemi: il film vale tantissimo ed è forse anche meglio del primo per certi versi, ma cerchiamo di essere oggettivi per un attimo e seguitemi, se avete voglia.

Partiamo dal presupposto che questi film sono sempre meglio di molte altre pellicole sui supereroi a cui ci hanno abituato negli anni: certo ci sono stati degli errori grossolani anche in questa tranche e da parte di Marvel stessa (Iron Man 3 nello specifico), ma abbiamo avuto delle perle non indifferenti (Captain America: Winter Soldier su tutti, Guardiani della Galassia al secondo posto).
Il tempo dei Daredevil con Affleck, di Elektra e Ghost Rider con Cage sembrano ormai finiti.
Age of Ultron si classifica nell'Olimpo di pellicole sui supereroi, caciarone certo, ma realizzate in modo da soddisfare i fan e di divertire anche persone lontano dai fumetti.
Whedon tenta anche la strada dell'approfondimento per quei personaggi che non hanno un film loro e ci riesce tutto sommato, dando più spessore a Vedova Nera (anche se in Winter Soldier aveva sicuramente più tono) e a Hawkeye, che fondamentalmente è un tizio qualunque con un arco.
Riesce anche a introdurre nuovi personaggi, seppure con grossissimi limiti: i due fratelli Maximoff e quella Visione che non avrei mai creduto di poter vedere al cinema.
Quicksilver e Scarlet Witch ci stanno anche abbastanza, benché non troppo approfonditi e spesso ai margini della scena, mentre Visione è abbozzato, ma ha in sé il potenziale per essere uno dei cardini nei prossimi film.

Tuttavia proviamo per un attimo a togliere le scene che esaltano ogni nerd, ovvero quei momenti di azione pura in cui quasi credi che i supereroi siano veri.
Se togliamo quelle scene, abbiamo purtroppo un film pieno di pretesti che insiste su alcuni punti sviscerati in pellicole precedenti: Age of Ultron non aggiunge niente ed è questa la vera nota dolente.
Il film vuole inserirsi nell'Universo cinematografico (scelta sicuramente della produzione) e allo stesso tempo vuole essere auto-conclusivo (scelta del regista, per sua stessa ammissione in una intervista che non trovo più): questo porta ad avere un film che non dà niente di più al complesso piano di Marvel e che al contempo risulta troppo frettoloso.

Questa fretta la si nota soprattutto nel cattivo della pellicola, quell'Ultron che dovrebbe essere tra i nemici più terribili del gruppo di supereroi secondo forse solo a Thanos che compare qui e là nei film finora passati al cinema e che sembra avere comunque più spessore.
Ulton non sembra mai una vera minaccia, ma un cattivo come tanti che sappiamo essere solo chiacchiere perché tanto ci hanno già rivelato che ci sono in produzione altri mille film dopo questo, dove torneranno quei supereroi che vediamo lottare e affrontare difficoltà.
Manca la tensione, la minaccia vera che ci fa temere che in un colpo di scena Captain America, Iron Man o anche Hawkeye stesso possa incorrere in un vero pericolo.
E anche i temi sono un po' gli stessi dell'altro film, con le difficoltà di essere una squadra, ma la capacità di coordinarsi in combo di attacchi infinite che sarebbero possibili solo con una mente unica e ad alveare.

In sostanza:

Perché nonostante il cattivo banale e un po' deludente e quei punti già visti, c'è tutto il resto ed è meglio di prima. C'è Visione e ci sono quelle cose che ancora non si crede di poter vedere realizzate al cinema. E anche se qualcuno potrebbe obiettare per buchi qui e là, rimane una festa per gli occhi e non dà fastidio attivare il meccanismo della sospensione dell'incredulità.
Ho già detto che c'è Visione?

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