Appena arrivato nelle sale, Humandroid è il nuovo film di Neill Blomkamp, già regista di District 9 (molto bello) e Elysium (molto meno bello).
Però sapete che c'è? Penso che mi riferirò al film con il suo titolo originale, Chappie, perché l'usanza tutta italiana di cambiare il titolo dei film senza motivo mi urta abbastanza: trovo sia molto maleducato cambiare il nome all'opera di ingegno di qualcun altro.
Ebbene, tornando a bomba, com'è Chappie? Beh, se devo dare un giudizio squisitamente personale, non mi è piaciuto, ma cerchiamo di essere oggettivi e di vedere tutto nell'insieme.

Se dovessimo parlare esclusivamente della realizzazione tecnica, direi che Blomkamp crea sempre film di qualità: ha una grandissima cura per sceneggiatura, fotografia e tutte quelle cose che fanno credere che te ne intendi di cinema se ne parli, anche se magari non sai che cosa siano.
Per dare un giudizio oggettivo di un film è fondamentale cercare di valutare questo aspetto da addetti al settore, ma quello che principalmente colpisce quando si vede un film è la storia che racconta (a mio modestissimo avviso), forse perché è la prima cosa che si nota.
Puoi avere le scenografie più belle, la fotografia perfetta o la sequenza di immagini migliore nella storia del cinema, ma se la sceneggiatura ha dei buchi ci puoi fare poco.
La trama è piuttosto scontata e non aggiunge niente al genere, anzi pesca a piene mani da altri film.

Chappie affronta un tema già visto più volte, ovvero quello del rapporto tra esseri umani e automi, di come gli esseri artificiali potrebbero prendere il posto di noi "biologici".
Blomkamp vuole farci vedere come l'umanità sia composta da persone orribili, in grado di contaminare la purezza di una macchina, rendendola pericolosa: quello che dobbiamo temere non sono gli automi, ma gli esseri umani che li controllano.
Ci troviamo di fronte in sostanza a Wall-E incontra Robocop: momenti di humour, mai veramente divertenti, intervallati da cattiveria e violenza, spesso gratuita e senza senso.
Sembra che tutti gli umani si comportino in modo irrazionale, addirittura psicotico, rendendo spesso e volentieri la pellicola veramente ridicola: lo stesso Hugh Jackman si trova in un ruolo assurdo e nonostante sia bravo come attore deve interpretare delle cose completamente illogiche (la scena dello "scherzo" in ufficio su tutte).
Tralasciamo amabilmente i due rapper sudafricani che interpretano i gangster che "adottano" Chappie: leggendo varie critiche su Internet, molti sembrano apprezzare la loro interpretazione così sopra le righe, ma personalmente mi ha solo infastidito l'ignoranza che mettono in scena.
E non parlo di quel tipo di ignoranza alla Fast & Furious 7, parlo di quell'ignoranza mista a stupidità che porta a fare del male: certo Blomkamp sembra proprio voler mettere in scena proprio questo, ma il modo in cui lo fa è troppo estremo.

Voto finale:

Benché come dicevo il livello tecnico è alto e si nota della capacità, quello che vediamo è un misto di scene che cercano di farci capire che non dovremmo avere paura delle macchine, ma dovremmo migliorare noi stessi come specie: con un po' più di razionalità nello svolgimento della storia, sarebbe sicuramente passato meglio questo messaggio e avremmo avuto un vero gioiellino cinematografico.

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