Come spesso accade, in Italia decidiamo di tradurre i titoli dei film con qualcosa di assolutamente improbabile.
Contagious: epidemia mortale evoca alla mente i film apocalittici con invasione zombie annessa.
Film in cui un manipolo di sopravvissuti si trova ad affrontare orde di mangia-uomni, fino a che qualcuno del gruppo non si trova ad affrontare sulla propria pelle la fame di carne umana.
Chiaramente è un titolo per attirare al cinema gli appassionati di horror e di gore, quelli che stravedono per l'azione.
E poi con Arnold Schwarzenegger che altro film potrebbe essere? Sicuramente prenderà in mano un mitragliatore gigante e si metterà a fare fuori ondate di morti per salvare il mondo.
Beh, non è così.
E lo si capirebbe già dal titolo se avessero lasciato quello originale: Maggie.

Maggie (mi rifiuto di utilizzare ancora il titolo italiano) non è un film originale, ma non è nemmeno il solito film sul tema.
Henry Hobson, alla sua prima regia, decide di affrontare l'apocalisse zombie da un punto di vista introspettivo e di relazioni.
Quello che viene fuori è un film lento, ma insospettabilmente apprezzabile (e che mette la parola fine al dibattito su quale sia l'attore migliore nel duello Stallone-Schwarzenegger).
In Maggie il tema principale è il rapporto padre-figlia e come questo muta a causa dell'epidemia.
E sta qui la principale differenza, perché quello che interessa non sono gli zombie mangia carne, ma un padre che deve affrontare la morte (o non-morte) della figlia e soprattutto le conseguenze che questo stato porterà. Una sorta di Walking Dead sul grande schermo insomma.
Arnold è sorprendentemente credibile in questo ruolo e mai avrei pensato fosse possibile per lui affrontare un ruolo drammatico così bene.
Anche Abigail Breslin porta a casa una performance notevole e riesce a costruire il suo personaggio come perfetto contraltare di quello i Schwarzenegger: dopo l'irriverente Zombieland, torna ad affrontare i non-morti, ma dall'altro lato della barricata e senza sfigurare.

Per il resto ci troviamo di fronte a un film con un buon comparto tecnico.
La pecca che mi sento di trovare è che ormai questo genere è stato abusato in questi ultimi anni, e Hobson non dà mai soluzioni veramente innovative.

Un film che non innova, ma offre nuovi spunti a un filone abusato con l'ottima performance dei due protagonisti.
E sì: Schwarzenegger è più bravo di Stallone a mio avviso.

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