Nel 1993 uscì Jurassic Park.
Mi ricordo ancora che la prima volta che lo vidi e la prima volta che vidi un dinosauro (seppure in CGI) la mia espressione fu la stessa che il professor Grant (interpretato da Sam Neill) ebbe di fronte al Brachiosauro che si mangia le foglioline da un albero.
Dopo quel film ce ne furono altri due e per niente all'altezza, anche se ricordo quasi piacevolmente il terzo capitolo.
Sono passati ventidue anni da quel primo film e i geni di marketing di Hollywood decidono di fare un reboot-sequel e lo chiamano Jurassic World, come a dirci che è uguale al primo, ma grosso più grosso (semi-cit.).

Penso che molti di voi l'abbiano già visto, ma per quelli che ancora non sono stati al cinema, ripensateci.
A meno che non vogliate farvi due risate con un gruppo di amici.
Jurassic World è come un film dell'Asylum con il budget di un kolossal di Hollywood. Una kolossal cagata per capirci.
Jurassic World non aggiunge niente all'immaginario del primo film e non perde occasione per ricordarcelo ogni minuto attraverso i ridicoli dialoghi, dove i personaggi continuano a ripeterci che sono passati vent'anni, che il wow è finito e che è tutta una operazione di marketing.
Colin Trevorrow (regista di questo film) prende Jurassic Park e lo ricalca passo passo, ma senza metterci niente in più, anzi togliendo anche qualcosa, tipo un senso.
Colin, mio caro, non è che per fare un favore ai fan devi utilizzare tutti i cliché del mondo e rifare il primo film, tanto più se non hai una trama degna di questo nome a supporto.
Ho passato un film con il sopracciglio così alzato che mi si è paralizzato all'attaccatura dei capelli.

Adoro i dinosauri e ho avuto un paio di momenti emozione, ma non basta creare delle creature digitali in modo realistico per avere un film che coinvolge.
Tutto è talmente stereotipato e piatto che non ricordo nemmeno il nome dei personaggi, se non quello dei quattro velociraptor di Chris Pratt, ma solo perché viene ripetuto praticamente in ogni scena.
Trama così telefonata che probabilmente ha i minuti illimitati, 200 messaggi gratis e un giga e mezzo di traffico dati al mese.
Non sono riuscito a capire se l'intenzione fosse quella di girare volutamente un film stupido o se Trevorrow, servo del marketing, abbia messo insieme tutti gli spunti di un focus group senza pensarci.

Tipo così, per fare un paragone...
Il lato positivo è quello di andare al cinema con un gruppo di amici e disturbare da un certo punto in poi la visione agli altri avventori con risate sguaiate, unica risposta a una sceneggiatura scritta col muco su un fazzoletto.

Voto finale:
Film godibilissimo a cervello spento, anche divertente e che piacerà agli amanti dei dinosauri, ma niente di più.
Menzione speciale: il mosasauro e la classica scena dei dinosauri che brucano felici.

Ora che la recensione è finita arriviamo alla parte degli SPOILER PESANTI SULLA TRAMA (scusate il maiuscolo).
Di seguito alcuni degli attimi di questa pellicola che più hanno segnato il ricordo e la visione, insieme a qualche domanda per il buon Colin:

  • La cosa più ridicola del dinosauro geneticamente modificato è che per ogni cosa che è in grado di fare ha un filamento di DNA apposta: dal velociraptor al T-rex, passando anche da raganelle e seppie. Ad un certo punto del film mi sono chiesto anche se avesse DNA di carro armato.
  • Togliete i bambini, vi prego. Ogni scena tra i due fratelli ha un tasso di ridicolo paragonabile solo a un uomo adulto che cammina per strada coi pantaloni alle caviglie. La scena della cascata è tra i momenti più ridicoli della pellicola.
  • Il dinosauro morente: era più realistico quello di ventidue anni fa.
  • Tutto quello che succede dall'arrivo in scena degli pterodattili in poi (ha assolutamente senso mettersi su un piano rialzato, mentre animali volanti si stanno abbattendo sulla folla, certo).
  • La corsa sui tacchi. Posso quasi (e sottolineo quasi) credere che Bryce Dallas-Howard possa correre sui tacchi per un po', ma che sfugga un tirannosauro affamato è praticamente impossibile, manco fosse Bolt.
  • L'ovvia storia d'amore tra il burbero addestratore di raptor e la bella ma algida direttrice marketing è frutto della lettura di un Harmony, vero?
  • Vincent D'Onofrio che c'entra? Vuole solo essere l'aggancio al sequel? Lo chiamerete Jurassic Galaxy?
  • Il momento di comunella inter-specie che culmina in una scena così assurda da avermi fatto ridere per la prima volta in modo incontenibile al cinema. Grazie, Colin.

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