Ed eccoci qui, di ritorno dalle vacanze e da un periodo piuttosto scevro da articoli su questo blog che ormai ha compiuto due anni.
E cosa c'è di meglio per un ritorno in grande stile della recensione di un film che da noi arriverà il 10 settembre? Tanto più se è un film di supereroi, di quelli che ci piacciono tanto.
Ecco, peccato che non sia Ant-Man (peraltro già uscito), ma di quella ciofeca colossale di Fantastic Four, il reboot di due film già bruttini ma godibili dedicati al quartetto di eroi Marvel.
Ma è davvero così brutto come le recensioni internazionali dicono? No. Molto peggio.

Consideriamo per il momento il rapporto tra film e fumetti: personalmente non sono un purista e posso anche accettare dei cambiamenti sulle origini dei personaggi, tuttavia l'unico punto di raccordo tra i due universi rimangono solo i nomi e i poteri dei quattro. Il resto è un'invenzione pura e semplice di chi ha sceneggiato questo orrore.
E lo chiamo orrore non per le differenze sostanziali con il materiale di origine, ma perché è davvero brutto.
Se infatti per un attimo lo consideriamo un film di fantascienza/azione, senza scomodare la Marvel, rimane comunque un film veramente pessimo, con delle lacune mostruose.

Diciamo che la produzione non è iniziata secondo i migliori auspici già dal casting, a causa delle "differenze etniche" tra quelli che dovrebbero essere due fratelli (spiegata con un'adozione al limite del ridicolo).
La cosa poi ha continuato a degenerare fino al punto che anche quelli del marketing, come vedete dalla locandina in copertina, hanno tirato in ballo "lo studio che vi ha portato X-men: Days of Future Past".
Come ha dire: "Questo vi farà cagare, ma abbiamo un franchise che vi sta piacendo! Non abbandonateci, vi preghiamo."
Dai dialoghi ricchi di frasi fatte agli effetti speciali degni di Sharknado, Fantastic Four fa rimpiangere anche Jessica Alba nei panni di Sue Storm (e comunque che fine ha fatto Jessica Alba?).

Fantastic Four non ha niente che valga la pena elogiare tanto è debole e privo di sostanza.
Sarà che chi fa post-produzione alla Fox e pensa di sapere cosa piaccia alla gente in realtà è un cebo cappuccino, perché non mi spiegherei altrimenti la banalità di questo film.

Assolutamente trascurabile, soprattutto dai fan del fumetto.


Menzione speciale: Victor Von Doom che diventa un incrocio tra Banksy e un aspirante membro di Anonymous.

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