E niente, è arrivato anche questo ennesimo film di supereroi.
Prima di andare a vederlo, mi sono letto le recensioni e ognuna era incredibilmente entusiasta: IL MIGLIOR FILM MARVEL DI SEMPREEHH!!11!!undici!!!
Il che setta le aspettative un po' in alto, diciamolo, sopratutto dopo la cocente delusione di Batman Vs Superman (recensione qui).
I trailer mettevano un sacco di scimmia, ma anche la paura di vedere un'accozzaglia di supereroi mal gestiti a schermo.
E dunque il giudizio è positivo? Beh personalmente no e non perché non viene rispettato il materiale originale, ma per alcuni momenti in cui l'acceleratore è schiacciato a tavoletta verso la sospensione dell'incredulità.

Era impossibile rendere su grande schermo il fumetto Civil War, per problemi di diritti, per la vastità dell'evento e il numero di personaggi coinvolti e da ultimo perché poco si incastrerebbe con il Marvel Cinematic Universe.
Quello che hanno provato a fare è un film che avesse i toni del secondo Captain America, con intrighi e momenti di tensione, ma quello che ho trovato è una trama molto confusa in cui per la prima metà non ho davvero capito cosa succedesse.
Anzi, la prima parte mi sembra addirittura inutile, dato che esistevano già degli elementi per mettere in moto alcuni eventi, tra cui l'ingresso di Pantera Nera, personaggio abbastanza chiave e nuova introduzione (spettacolare) delle pellicole Marvel.
La domanda che mi ponevo più frequentemente durante il film era: "Ma questo chi è? Mi sono perso un film o qualcosa?"
L'idea di fare cose tutte connesse comincia a essere per me una sorta di "ritorno di fiamma": ci sta che non tutto venga spiegato subito, perché serve a costruire la trama, ma qui era troppo forte la sensazione di richiami oscuri a altre pellicole, oltre a un senso di poca fluidità nel racconto.
In Winter Soldier, la trama era costruita decisamente meglio e portava lo spettatore alla rivelazione del nemico in modo graduale e nel miglior stile degli action thriller: il nemico era reale, era ovunque ed era davvero minaccioso per la prima volta in un film Marvel (Loki lo considero una macchietta ai fini dei diversi film in cui appare, per quanto sia ben recitato).
Il fatto che Captain America diventasse un fuorilegge era funzionale alla trama ed era perfettamente consistente con il personaggio in quel contesto.
Qui il cattivo, per quanto abbia una motivazione assolutamente condivisibile, è poco più che un pretesto. Come se Fantozzi mettesse in atto un piano assolutamente articolato e complesso, il tutto per mettere in difficoltà gente con molte più risorse e abilità di lui, che però non sembrano farsi troppe domande prima di agire l'uno contro l'altro.

L'unico lato positivo che ho trovato sono i personaggi, che presi singolarmente dimostrano un'ottima caratterizzazione e un ottimo casting.
Esempio lampante di questo è Spider-man, personaggio chiave nel Civil War fumettistico, che qui risulta invece essere un'aggiunta quanto mai posticcia, benché sia la miglior versione mai comparsa a schermo.

Una opportunità per essere un ottimo film mancata a causa di una sceneggiatura un po' traballante.

Il mezzo punto è solo per il casting.
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